Venaria, follia durante una partita calcio femminile: tifosi aggrediscono la famiglia dell'arbitra
Un calcio di rigore fischiato allo scadere ha provocato la rabbia dei "tifosi". Molti erano genitori delle ragazze in campo
L'aggressione verbale e fisica
È finita a pugni una partita di calcio del campionato Under 17 femminile nel Torinese. I genitori e il fratellino
dell'arbitra di 16 anni, presenti allo stadio di Venaria per sostenerla, sono stati aggrediti dai "tifosi" locali, arrabbiati per un rigore fischiato nei minuti finali a favore del Torino. Lo riporta l'edizione locale de "La Repubblica". Il rigore è stato poi segnato e la rete ha consentito alle giovani granata di vincere 4-3 una partita decisiva per il primo posto.
L’arbitra è stata scortata negli spogliatoi da un dirigente di casa, ma l’episodio più grave è avvenuto in tribuna. Qui erano presenti i familiari della giovane direttrice di gara, che sono stati aggrediti prima verbalmente e poi fisicamente dai “sostenitori” del Venaria. La madre sarebbe stata insultata e spintonata e il padre, intervenuto per difendere sia lei sia il figlio, è stato colpito da un pugno, rimanendo ferito al labbro.
Fuggiti negli spogliatoi, hanno chiamato i carabinieri, anche perché i dirigenti del Venaria non lo avrebbero fatto nonostante le richieste dell'arbitra e dei suoi familiari. Per evitare che la situazione degenerasse, la famiglia ha però lasciato il centro sportivo prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
"Abbiamo già preso provvedimenti nei confronti di chi in prima persona si è reso protagonista di questo episodio - ha aggiunto il presidente - e puntiamo con l'inizio della nuova stagione a sensibilizzare atleti e famiglie affinché non si verifichino più episodi simili, tutelando così la sicurezza e la serenità di tutti coloro che frequentano la nostra struttura lo sport deve rimanere un luogo di crescita, rispetto e condivisione, soprattutto per i più giovani”.