Il papà principe, la sorella popstar, la moda come grande passione: viaggio nel mondo di Alaba nuova star di Udine
A 14 anni ha sfiorato la Reggina, pù avanti è stato vicino all'Inter poi ha vinto tutto con Bayern e Real
di Enzo PalladiniQualche numero tanto per dare un'idea: 4 Champions League, 4 tra campionati del mondo per club e Coppe Intercontinentali, 4 Supercoppe Uefa, 10 campionati tedeschi, 6 Coppe di Germania, 6 Supercoppe di Germania, 2 campionati spagnoli, 2 Supercoppe di Spagna, 1 Coppa di Spagna. Qualcosa ha vinto in carriera David Alaba, sempre da protagonista (a parte qualche infortunio recente), sempre con le sue doti di leader. Quello che serve all'Udinese per sistemare la difesa, che prende troppi gol e che ha perso moltissimo con l'infortunio di Solet, che nella passata stagione era stato fondamentale per l'ottimo percorso dei friulani.
Fin qui quello che più o meno tutti sanno, anche se quelle cifre lette in rapida successione fanno davvero impressione. Poi ci sono alcuni dettagli che non tutti conoscono. Per esempio, che il padre di David è un principe ereditario nigeriano, di Akure. Si trasferì a Vienna per studiare economia e prese una strada totalmente differente, diventando un popolare dj e rapper. Proprio Vienna è la città di nascita di Alaba (24 giugno 1992), che ha una mamma filippina, vincitrice in gioventù di un concorso di bellezza nel suo Paese d'origine.
Sempre a proposito di musica, la sorella di Alaba si chiama Rosa May ed è una cantante con una certa fama. La sua musica è pop e afrobeat, ha due anni meno del fratello e nel 2016 ha avuto un notevole successo con il suo singolo "Love Me Right", in testa alle classifiche austriache per qualche settimana. Ha rappresentato l'Austria al'Europa Music Contest.
Se papà e sorella sono musicisti, David è un grande appassionato di moda. Spesso impiega i suoi giorni liberi per dei blitz alle sfilate delle varie Fashion Week europee. Questo è anche uno dei suoi argomenti preferiti di conversazione, nel quale ha trascinato moltissimi compagni di squadra sia nel Bayern che nel Real Madrid. Se non c'è nessuna Fashion Week a portata di mano, si diletta nella pittura, quindi anche lui come il resto della famiglia ha l'arte come vocazione.
Nel 2006, quando era ancora un ragazzino, fece un provino per la Reggina, che sfiorò un colpo clamoroso, ma poi non trovò l'accordo. Quando giocava nell'Austria Vienna venne a lungo inseguito dall'Inter, ma poi la controffensiva del Bayern Monaco mise a tacere tutte le velleità nerazzurre. Ora sembra un po' di essere tornati indietro di 43 anni, quando a Udine arrivò un giocatore altrettanto famoso e altrettanto straordinario, il brasiliano Zico. Quella volta, il club friulano spese una fortuna e battè la concorrenza di molti grandi club europei, stavolta è un affare a costo zero. Il Real Madrid non aveva rinnovato il contratto, in vista della rivoluzione di Mourinho. Di sicuro sarà felice Runjaic, che ha una squadra di grandi atleti alla quale va ad aggiungere la classe e l'esperienza di uno dei difensori centrali più titolati d'Europa.