LA SITUAZIONE

Superlega, incontro tra l'Uefa e Reichart: resta il muro contro muro

L'Uefa continua l'opposizione al progetto: decisivo il pronunciamento della Corte di Giustizia Europa entro la prossima primavera

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© fcbarcelona.com

Oggi è andato in scena un incontro fra i vertici dell'Uefa e il Ceo, di fresca nomina, della Superlega Bernd Reichart, al quale è stata ribadita l'assoluta contrarietà al progetto che Juventus, Real Madrid e Barcellona continuano a portare avanti. "I nostri vertici - spiega la Uefa in una nota ufficiale - hanno sottolineato insieme che l'opposizione all'autoproclamata Superlega rimane schiacciante oggi come lo è stata dall'aprile 2021". Dal canto suo A22 Sports, che è la società incaricata per far rinascere la Superlega, continua la sua battaglia: "L'impressione è che l'Uefa sia soddisfatta della sua posizione di monopolio. Attendiamo entro la primavera 2023 la decisione della Corte di Giustizia Europea per capire se è della nostra stessa linea".

LA POSIZIONE DELLA UEFA
"La Uefa ha accolto una richiesta di incontro di A22 Sports, un'impresa commerciale privata, oggi a Nyon, offrendo loro la possibilità di rivolgersi a tutte le vere autorità rappresentative del calcio europeo. I vertici della Uefa, guidati dal presidente Aleksander Ceferin, e alti rappresentanti delle leghe nazionali, dei club, dei giocatori e dei tifosi, hanno sottolineato insieme che l'opposizione all'autoproclamata Superlega rimane schiacciante oggi come lo è stata dall'aprile 2021". Con questa nota l'ente calcistico europeo commenta il meeting che c’è stato oggi. "In linea con l'unità del calcio europeo, la Uefa e le parti interessate calcistiche partecipanti ancora una volta hanno respinto all’unanimità, durante la discussione di oggi, la logica alla base di progetti come ESL (la Superlega ndr) - continua il comunicato -. I partecipanti hanno preso atto, con sorpresa, delle affermazioni dell'Ad di A22 Sports secondo cui questa società non rappresenta a nessun titolo nessun club, compresi i tre club che continuano a sostenere apertamente il progetto. La Uefa e le parti interessate del calcio continuano a impegnarsi nelle basi del calcio europeo, che si basano su apertura, solidarietà e meritocrazia e servono obiettivi più ampi di principi sportivi e interesse sociale, piuttosto che privilegio e auto-diritto". "Questo approccio è stato sostenuto all’unanimità - conclude la nota - dalla Commissione Europea, dal Parlamento Europeo, dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e da un ampio sostegno da parte dei governi nazionali, delle istituzioni pubbliche e delle parti interessate in tutto il continente".

LA NOTA DI A22 SPORTS
"C'è stato un fallimento delle competizioni per club nel raggiungere il massimo potenziale. L'intenzione è portare avanti le competizioni basata sul merito sportivo con ruolo fondamentale anche delle singole leghe, visto che la Superlega sarebbe complementare al nuovo format. La libertà di parola e di scambio di idee sono diritti fondamentali, porteremo avanti con ogni sforzo le sue idee per riformare il calcio".

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