IL CASO

Vendita di San Siro: "Con il Comune faremo una negoziazione creativa"

Così un consulente dell'Inter alla top manager di Oaktree

01 Apr 2026 - 14:46
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"In cambio di determinate concessioni alla città, alcune aree non saranno contabilizzate come sl", superficie lorda. Sono i termini di quella che viene definita una "negoziazione creativa in cui vorremmo bilanciare" tra i consulenti di Inter e Milan e gli esponenti del comune di Milano nella vicenda della vendita di San Siro, impianto e area circostante, su cui la procura sta indagando. Le ipotesi di reato di turbativa d'asta e rivelazione del segreto d'ufficio sono state contestate a nove persone, tra cui gli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada Lucia De Cesaris, il dg del Comune, Christian Malangone e sul fronte delle società calcistiche Mark Van Huukslot e Alessandro Antonello, rispettivamente ex manager ed ex ceo corporate del club nerazzurro e gli advisor delle due squadre Fabrizio Grena e Marta Spaini e cui si aggiunge, per i rossoneri, Giuseppe Bonomi.

A parlare di negoziazione creativa è stato, nell'ottobre 2024, Grena in una mail a Katherine Ralph, top manager di Oaktree, il fondo statunitense che controlla l'Inter, in quanto, l'obiettivo, si evince dal decreto di perquisizione e sequestro eseguito ieri dalla Gdf, l'obiettivo sarebbe stato l'abbattimento delle superficie lorda allo stadio con i conseguenti vantaggi anche sotto il profilo del versamento degli oneri di urbanizzazione e indice di edificabilità, in cambio di 'concessioni' a favore della collettività.

Questi dialoghi, sui temi urbanistici, come si legge nell'atto, sono "ancora meritevoli di approfondimento"; "di particolare rilievo quello relativo alla determinazione della superficie lorda, perché da esso dipende l'entità di sviluppo commerciale che si potrà svolgere sull'area". Non è escluso che su questo capitolo i pubblici ministeri dispongano una consulenza tecnica.