26esima giornata

Una domenica di Serie A come ai vecchi tempi: tutte le big in campo

Si comincia con la Juve ad ora di pranzo, chiude un atteso Milan-Atalanta. Per l'Inter ostacolo Lecce alle 18 

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Tutte e quattro le big in campo, di domenica, dalle 12,30 alle 20,45. Una assoluta rarità, quasi da far venir voglia di prendere e accendere una vecchia radiolina per rivivere a pieno le emozioni di un tempo. È una domenica nostalgica quella che ci apprestiamo a vivere in Serie A: dalla Juve al Milan, passando per Napoli e Inter, roba da far drizzare le antenne. E sì, il campionato sembra indirizzato ma le sorprese sono dietro l'angolo: gli occhi saranno tutti puntati sul Via del Mare di Lecce (ore 18) dove i nerazzurri di Inzaghi, infarciti di seconde linee dall'inizio, dovranno contenere la voglia dei pugliesi di fare l'impresa. "Nulla è impossibile" le parole di D'Aversa che sanno tanto di minaccia.

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Non impossibile, anzi più credibile, è un gol gol di De Ketelaere a San Siro. Per il belga, in grande spolvero, al cospetto del Milan è una vera e propria prova del 9: Charles ha una voglia matta di aumentare la dose dei rimpianti di Pioli e compagnia. Pioli che deve trovare un equilibrio: sono troppi i gol concessi da agosto a oggi. Necessario serrare le fila per blindare il terzo posto: l'Atalanta ha sempre battuto i rossoneri in questa stagione nei due precedenti. E chissà se con un successo il Milan possa addirittura prendersi la seconda posizione: dipenderà molto dalla Juventus che aprirà la giornata all'Allianz Stadium(ore 12,30). Allegri, a caccia della vittoria mancata, punterà su Alcaraz dall'inizio contro il Frosinone. Ma niente difesa a quattro, toccherà a Chiesa e Vlahovic rompere l'incantesimo: i tre punti mancano da oltre un mese. Soulé, a Torino da avversario sarà d'accordo?

Se i tifosi bianconeri vogliono un pranzo senza angosce, quelli del Napoli desidererebbero invece una gioia. Magari a Cagliari con la prima uscita italiana di Calzona. Che ha avuto più tempo rispetto al mercoledì di Champions per imprimere i propri concetti e tentare l'assalto al quarto posto distante 12 punti. Impresa difficile ma non impossibile per l'ex collaboratore di Sarri e Spalletti visto il ritorno di Osimhen e la voglia di riscatto targata Kvaratskhelia. L'ex Ranieri, a caccia di punti salvezza, è pronto a fare lo sgambetto.    

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