Roma-Milan: le foto della partita
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L'allenatore giallorosso: "Andiamo avanti con il nostro progetto, usciamo molto forti da questa partita"
di Martino CozziGian Piero Gasperini mastica amaro. Dopo il pareggio per 1-1 in casa con il Milan, l'allenatore giallorosso ha parlato a Dazn, analizzando così la partita: "Quando il milan va in vantaggio è sempre difficile, ha messo anche giocatori forti. Perdere sarebbe stato un po' una beffa, se fossimo andati in vantaggio noi avremmo avuto la possibilità di vincere". Sulla scelta di Pellegrini rigorista: "Erano usciti Dybala e Male, che sono entrambi i rigoristi. Avevamo scelto Cristante, ma poi è entrato pellegrini e l'ha calciato molto bene".
Nonostante il rammarico per la mancata vittoria, sono tante le prospettive future che lascia questa partita, soprattutto per la prestazione offerta nel primo tempo: "Siamo una squadra giovanissima, continuano ad arrivare giocatori Under 25 e Under 20, continuiamo il nostro percorso. La classifica dice che il Milan è la seconda forza del campionato e ne usciamo molto forti". Su Malen: "Sta facendo benissimo, è un giocatore straordinario e giocando acquisirà sempre più resistenza. Questa sera ha fatto alcune cose straordinarie, ha avuto anche una grande occasione che ha mancato di poco".
Nel corso della partita, la squadra giallorossa ha fatto un grande lavoro sulle marcature preventive, non concedendo quasi mai occasioni in contropiede al Milan: "Non aver concesso il contropiede è un grande merito, il Milan ha velocisti importanti come Leao, Nkunku e Rabiot. È una squadra sempre pericolosa anche quando pensi di poterla dominare. Bisogna essere sempre molto attenti, quest'anno ho una difesa straordinaria: concedere così poco a una squadra come il Milan è frutto di grande applicazione e forza".
Infine, anche un passaggio sulla partita di Daniele Ghilardi, apparso in grande crescita nelle ultime uscite: "Ha fatto bene anche nella partita con lo Stoccarda. È cresciuto in modo esponenziale rispetto all'inizio della stagione dove alternava entrate fuori tempo a buone qualità. È maturato e ha più equilibrio, le qualità le ha sempre avute. Con i giovani è così, ma quando passano quattro o cinque mesi si vede la crescita".
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