I giornali sportivi: venerdì 13 febbraio 2026
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Il Milan di Max Allegri affronta il Pisa di Hiljemark per consolidare il secondo posto e accorciare sull'Inter
Il Milan riparte da Pisa, aprendo la 25esima giornata di Serie A dopo la pausa forzata per la cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026 che fatto slittare il match interno col Como a mercoledì 18 febbraio: l'obiettivo dei rossoneri resta quello delle ultime settimane, quindi consolidare il secondo posto in classifica e avvicinare l'Inter per starle attaccata almeno fino al derby dell'8 marzo.
Gli incastri di calendario offrono un'occasione ghiotta a Max Allegri, chiamato ad affrontare i toscani in un turno che vedrà fronteggiarsi Inter e Juventus e Napoli e Roma, ovvero le principali rivali nella corsa scudetto e in quella per la qualificazione Champions. "È un turno molto importante. Quando le altre hanno gli scontri diretti vincere sarebbe importante" ha ammesso alla vigilia l'allenatore milanista, che può sorridere per il recupero di Christian Pulisic. Anche se, avverte, l'attaccante americano "avrà quindi-venti minuti nelle gambe".
Il precedente col Pisa (a ottobre finì 2-2) invita alla cautela, nonostante i toscani col passare delle giornate abbiano perso smalto a tal punto da costringere il club a cambiare allenatore: fuori Alberto Gilardino, dentro il 35enne svedese Oscar Hiljemark. "Il Pisa in questo momento sta lottando per la salvezza. È una squadra fisica, che in casa crea molto. Ha perso tenendo in vita le partite, bisognerà avere grande attenzione, bisognerà essere subito pronti. Vincere non è semplice, soprattutto nel girone di ritorno dove i punti contano molto", ha osservato Allegri.
Dall'altra parte Hiljemark chiede una "squadra che sappia fare entrambe le fasi di gioco bene, che sa giocare d'insieme perché ognuno deve giocare per la squadra; dovremo essere una cosa sola insieme ai tifosi e alla città, solo così potremo avere l'opportunità di vincere". Per ora la cura Hiljemark è valsa un pareggio con il Verona, altra avversaria nella lotta salvezza. Ma per i toscani l'operazione risalita è complessa, sono tre i punti di distacco dalla Fiorentina (terz'ultima) e sei quelli dal Lecce, attualmente fuori dalla zona calda.
Il tutto in un campionato in cui si sono riaccese le polemiche sugli arbitraggi. Per Allegri, nelle decisioni "la cosa più importante è l'oggettività: lì possiamo migliorare. Le altre cose sono tutte soggettive. Se ti danno una cosa a favore si sta zitti, se è contro ci si arrabbia. Essendo soggettivo uno può decidere una roba e uno un'altra. Ci saranno sempre polemiche. Stanno migliorando, ma il miglioramento arriva sull'oggettività e non sulla soggettività".
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