Dal giorno alla notte. La linea Daniele Orsato in Serie A non ha cambiato soltanto l'interpretazione dell'arbitraggio ma anche l'utilizzo (o meglio il non utilizzo) del VAR. Con la nuova stagione le chiamate al monitor si contano sulle dita di una mano ma chiaramente questo non ha diminuito le polemiche, anzi. Dopo le prime giornate in cui gli arbitri erano riusciti a mantenere un metro di giudizio più o meno uniforme, negli ultimi turni, puntualmente, ci sono stati casi al limite che hanno creato non poche discussioni. Ad aumentare la confusione, l'impossibilità delle società di confrontarsi con il referente arbitrale Andrea De Marco. Il motivo? Secondo quanto riporta Repubblica, Orsato non vedrebbe di buon grado l'ex fischietto ligure e avrebbe preferito che al suo posto ci fosse stato Eugenio Abbattista, suo uomo di fiducia. Per questo (e forse per evitare situazioni spinose come quelle che hanno portato alle dimissioni del suo predecessore Gianluca Rocchi) il designatore ha posto una sorta di veto: nessuno può confrontarsi col referente per chiedere delucidazioni sulle decisioni in campo.
Un cortocircuito portato alla luce anche dal mister del Lecce, Eusebio Di Francesco: "Non si capisce più quale sia il metro e la cosa che fa più male è che non sai nemmeno a chi chiedere spiegazioni". La linea Orsato, soprattutto sull'utilizzo del Var, non è per nulla chiara. Un punto su cui hanno battuto anche altri due allenatori: Paolo Vanoli e Maurizio Sarri. Il tecnico della Fiorentina non ha cercato alibi per la sconfitta, ma ha sottolineato il mancato intervento di arbitro e Var sul contatto Goncalves-Milla che ha portato al vantaggio del Como: "Su quell’episodio lì l’hanno visto tutti: sull’azione prima a Pedro non aveva fischiato fallo e qui si, il Var serve anche a questo". Anche Sarri ha evidenziato discrepanze sul metro di giudizio dopo Milan-Atalanta: "La palla sul braccio del difensore è battuta tre volte: due volte in area nostra e sono chiamate al Var, e una volta in area del Milan e non è stata chiamata al Var sul cross di Rowe mi sembra abbia fatto mano De Winter".