L'Aia conferma l'errore su Nico Paz-Bonny. Buongiorno e Gatti, giusto lasciar correre
In Inter-Como errore del Var Aureliano che non richiama Massa. Tocchi di mano non punibili in Parma-Napoli e Atalanta-Juve. Applaudito Fabbri per il caso Mandragora-Noslin
Il rigore di Como-Inter e il tocco di mano di Buongiorno in Parma-Napoli al centro dell'episodio settimanale di Open Var su Dazn. A chiarire le dinamiche, il componente della Can dell'Aia, Dino Tommasi.
Como-Inter, il rigore per Bonny-Nico Paz
Nel video di Como-Inter, si riascolta anche la conversazione audio tra l'arbitro Massa e il Var Aureliano dopo il contatto tra Bonny e Nico Paz. L'arbitro Massa inizialmente dice a Bonny: "Per me sei entrato in modo pericoloso e in ritardo, è fallo e giallo". Il Var Aureliano lo indirizza nel concedere il calcio di rigore e non la punizione dal limite, controllando solo la posizione geografica del contatto: "Ti confermo che è calcio di rigore perché il punto di contatto è dentro l'area".
Dallo studio di Dazn, Tommasi porta il parere negativo dell'Aia su questa valutazione: "Massa inizialmente dice 'fondo, fondo', poi sente il colpo e ricostruisce la dinamica, ma il colpo è quello di Nico Paz su Bonny dopo il tiro. Nico Paz calcia Bonny, non c'è imprudenza da parte dell'Interista. Il Var Aureliano si ferma sul punto del contatto e lo chiama all'overrule, invece doveva richiamare Massa alla on field review per fargli capire l'errore del giudizio del campo e dell'ammonizione". Tradotto: non era fallo e quindi non andava concesso il rigore.
Parma-Napoli, il tocco di mano di Buongiorno
Rigore da non concedere nemmeno per il tocco di mano di Buongiorno in Parma-Napoli. Dal campo, si sente l'arbitro Di Bello sicuro: "Gliela ha calciata addosso il compagno, Buongiorno non fa movimento. Non è mai punibile".
Tommasi conferma questa linea: "L'interpretazione su questi episodi è comune per tutte le federazioni anche a livello internazionale. Niente rigore in caso di tocco di mano dopo una autogiocata o il passaggio ravvicinato di un compagno. Sarebbe stato diverso in caso di movimento del braccio verso il pallone, oppure se il difensore cerca di coprire uno spazio maggiore facendosi più grande. Di Bello è un bravo arbitro, vede la situazione in campo e la risolve subito, spiegandola".
E se invece il tocco di Buongiorno fosse arrivato su un cross avversario? "Se ci fosse stato un cross o un passaggio di un avversario, il difensore sarebbe stato punito perché copriva uno spazio ulteriore e 'faceva se stesso più grande'. Ma in questo caso no: Buongiorno tenta il passaggio per il portiere e accidentalmente tocca il pallone con il braccio dopo il passaggio del compagno".
Atalanta-Juve, il tocco di mano di Gatti
Criterio diverso, ma stesso risultato in Atalanta-Juve con il tocco di mano di Gatti: giusto non concedere il rigore. L'arbitro Maresca è guidato dal Var Di Paolo: "Le braccia sono in posizione consona e aderenti al corpo, non fa alcun movimento verso il pallone". Tommasi conferma: "Ottima decisione. Il braccio non va verso il pallone, non è largo. Anzi, l'attitudine del difendente è quella di togliere il braccio"
Fiorentina-Lazio, il contatto Mandragora-Noslin
In Fiorentina-Lazio, l'arbitro Fabbri è richiamato al Var dopo il contatto Mandragora-Noslin, per cui inizialmente ammonisce il laziale per simulazione e nell'audio registrato si spiega con vigore nei confronti dei biancocelesti che protestano: "Niente! Alzati, non è step on foot e si scontrano solamente, non è mai fallo. Salta come un matto...".
Dalla sala Var di Lissone, il Var Paterna e l'Avar Aureliano sembrano pensarla diversamente: "Questo è rigore. Lo tocca sulla tibia". Alla revisione al monitor, Fabbri però conferma la sua decisione: "Contatto con la pianta del piede, cerca anche di alzare la gamba".
Tommasi applaude la fermezza dell'arbitro: "Fabbri è molto risoluto e molto bravo, confermando la scelta di campo. Ammonisce per simulazione perché il contatto minimo è chiaramente accentuato. Avremmo preferito che non fosse stato richiamato. Notiamo l'ingerenza dell'Avar (Aureliano, ndr) che non lascia il Var decidere. Paterna è invece stato bravo a lasciare la scelta a Fabbri e non decidere".