SERIE A

Il Milan a caccia del -5 contro la Lazio, Como-Roma vale la Champions

Rossoneri all'Olimpico per approfittare del pareggio dell'Inter, lariani e giallorossi devono rispondere alla Juventus

15 Mar 2026 - 09:10
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La domenica di Serie A si gioca principalmente all'Olimpico e al Sinigaglia. A Roma il Milan sfida la Lazio, che ritrova una-tantum i suoi tifosi, per portarsi a -5 dall'Inter, fermata in casa dall'Atalanta. Senza Rabiot, Allegri si affida a Pulisic e Leao in una partita che potrebbe risultare decisiva nella corsa scudetto. Altrettanto importante, ma questa volta per un posto in Champions League, è il confronto tra Como e Roma. Con la Juventus che si è portata avanti di due punti, Fabregas e Gasperini si affrontano con la consapevolezza che una sconfitta potrebbe pesare tantissimo.

COMO-ROMA ore 18
Il Como prova a mettere la freccia nella corsa europea. Al Sinigaglia arriva la Roma e, con dieci giornate ancora da giocare, lo scontro diretto assume il peso di un vero spartiacque della stagione. Cesc Fabregas continua a tenere il freno tirato sulle ambizioni più alte: parlare di Champions è vietato, almeno pubblicamente. Il tecnico spagnolo preferisce concentrarsi sul percorso e sulla crescita della squadra, ma è evidente che la sfida contro i giallorossi può incidere in modo significativo sulla classifica e sulle prospettive delle prossime settimane. Per questo l'allenatore del Como dovrebbe affidarsi alle scelte più solide, riducendo al minimo gli esperimenti. Tra i pali spazio a Butez, con Ramon e Kempf a guidare il reparto arretrato. Sulle corsie laterali Valle è favorito a sinistra, mentre a destra Smolcic appare in vantaggio su Van der Brempt. In mezzo al campo resta da valutare la condizione di Perrone, che proverà a stringere i denti per guidare la regia. In caso contrario, la maglia potrebbe andare a Sergi Roberto, leggermente avanti rispetto a Caqueret nelle gerarchie. Più avanti Da Cunha si candida per una maglia dal primo minuto dopo il gol di qualità segnato nell'ultima uscita contro il Cagliari. Sulla trequarti non si discute la presenza di Nico Paz, con Baturina destinato ad agire largo a sinistra. A destra è serrato il duello tra Vojvoda e Jesus Rodríguez, ma il kosovaro sembra avere qualcosa in più per partire titolare. Per il centravanti, invece, Fabregas valuta diverse soluzioni. Douvikas resta il principale candidato per guidare l'attacco, anche se non è esclusa una mossa tattica diversa: inserire Caqueret tra i titolari sulla trequarti e avanzare Baturina come riferimento offensivo, trasformandolo in un falso nove per togliere punti di riferimento alla difesa della Roma. 

Mettere in pausa l'Europa League per tornare a concentrarsi sul campionato è invece l'obiettivo della Roma di Gasperini. Una gara Champions perché i due club sono quarti a pari punti (51) con la Juve che insegue a una lunghezza: per questo è fondamentale vincere, nonostante la Roma dovrà far fronte ai soliti problemi tra assenze e un mercato, al netto di Malen, che stenta a decollare. L'1-1 con il Bologna di giovedì, infatti, ha messo in evidenza i soliti limiti di una squadra che non riesce a trovare nelle alternative i giusti sostituti, in particolare quelli di Dybala e Soulé. Gli argentini non ci saranno nemmeno nella sfida Champions con il Como (recupera invece Koné) e così Gasperini dovrà far ancora una volta fare di necessità virtù. Straordinari per Malen e Pellegrini, mentre il dubbio è su chi dovrà affiancare il sette giallorosso, perché El Shaarawy arriva da un lungo stop, mentre Zaragoza continua a faticare. Chance allora per Venturino o Vaz, con il 3-4-2-1 che potrebbe diventare 3-4-1-2, inserendo uno tra l'ex Genoa o Marsiglia al fianco di Malen. La doppia punta per sopperire all'emergenza e studiare allo stesso tempo una nuova soluzione tattica che possa dare a Gasperini una carta in più da qui a fine stagione. La gara con il Bologna, però, non ha evidenziato solo i limiti, ma anche la forza di un gruppo che a metà marzo è ancora in corsa per tutto. Perché a differenza delle altre partite nelle quali era andata in svantaggio, al Dall'Ara è stata capace di reagire. Non a caso Gasperini da inizio stagione ha sempre fatto i complimenti alla sua Roma per l'atteggiamento messo in campo, anche nelle sconfitte. Secondo il tecnico quello non è mai mancato, nemmeno ora che la squadra vive un momento di appannamento rispetto alla prima parte di stagione. Ma ai suoi calciatori ha chiesto di stringere i denti, perché le prossime tre gare prima della sosta saranno decisive per restare in corsa in Europa e per il quarto posto.

LAZIO-MILAN ore 20.45
Un'altra grandissima occasione per 'rosicchiare' altri due punti all'Inter fermata dall'Atalanta a San Siro: il Milan - anche se Massimiliano Allegri continua a mantenere un profilo basso - ha la chance di portarsi a -5 dall'Inter con nove partire ancora da giocare. Se i rossoneri riusciranno a imporsi all'Olimpico, il campionato sarà davvero riaperto, la rimonta storica possibile. Ma Allegri che sa bene come gestire la tensione da scudetto, continua a parlare solo di Champions League. Dopo la vittoria nel derby e l'euforia scatenata in tutto l'ambiente, Allegri resta ancorato sulle stesse convinzioni. Ma l'occasione è troppo ghiotta. Di fronte il Milan trova una Lazio lontana 23 punti, con un futuro incerto e la tensione con la piazza biancoceleste. All'Olimpico tornerà in pubblico biancoceleste ma sarà un'eccezione. Con l'Inter fermata dal pari contro l'Atalanta e con Como-Roma in programma, il Milan deve vincere all'Olimpico. Sarà una serata decisiva. E poi c'è il sogno della rimonta scudetto e tutto passa da Roma.

Sul fronte opposto, il presente dice Milan, da affrontare con la spinta del pubblico pronto a riempire nuovamente l'Olimpico prima dello stop fino a fine campionato per proseguire la protesta nei confronti della società; ma il futuro della Lazio e di Sarri è ancora tutto da scrivere. Anche per questo la serata di oggi si annuncia importante. Non tanto per la classifica di un campionato al quale la Lazio ha ormai poco da chiedere, ma soprattutto per il futuro dell'allenatore biancoceleste pronto ad ammettere che, nonostante all'orizzonte si profili un altro anno zero con tanti giocatori in scadenza. Ma il match contro i rossoneri sulla carta si annuncia difficilissimo e da giocare senza Provedel, Cataldi, Rovella, Basic, e con il dubbio Romagnoli che verrà sciolto solo all'ultimo. Una serata, quindi, nella quale il tecnico cerca conferme dai suoi dopo la vittoria con il Sassuolo, ma anche l'ennesima dimostrazione d'affetto del proprio pubblico per il quale è tornato sulla panchina laziale e che potrebbe essere decisivo per rimanere anche nella prossima stagione. 

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