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Roma, Mourinho: "Zaniolo ha grandi potenzialità, ma deve imparare tanto"

Il tecnico dopo lo Zorya: "Sono contento della qualificazione. Questa partita era difficile ma abbiamo fatto molto bene"

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Dopo il poker rifilato allo Zorya, José Mourinho è soddisfatto del passaggio del turno. "Questa partita era difficile, ma abbiamo fatto molto bene - ha spiegato il tecnico della Roma -. Abbiamo creato tanto e siamo contenti per la qualificazione". "Zaniolo oggi ha giocato bene e mi è piaciuto - ha aggiunto parlando del grande protagonista della gara di Conference League -. Ha grandi potenzialità, ma ha ancora tanto da imparare da un punto di vista tattico e nei suoi comportamenti in campo". 

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"Nicolò deve limitare gli alti-bassi delle sue prestazioni - ha continuato lo Special One -. Deve avere più consapevolezza del suo talento e del suo potenziale". "Ha avuto infortuni importanti, a volte ha sensazioni negative e le soffre - ha spiegato Mou -. Con la Juve stava giocando in maniera fantastica, ma al primo segnale di un piccolo problema al ginocchio ha avuto la paura tipica di quei giocatori che hanno sofferto tanto". "Va lasciato tranquillo e vorrei chiedere alla stampa romana di non dire bugie e non inventare storie tra di noi - ha proseguito -. Così anche Mancini sarà felice se potremo dargli uno Zaniolo utile anche all'Italia". 

Poi qualche considerazione sulla gara contro lo Zorya. "L'avversario non era di alto livello, ma erano aggressivi e giocavano a uomo - ha spiegato il tecnico della Roma -. Ma abbiamo trovato le soluzioni con brillanti performance individuali". "Siamo felici perché siamo riusciti ad andare avanti in Conference", ha aggiunto. 

Quanto invece alla prova di Abraham, lo Special One ha le idee chiare. "Penso che stia facendo un percorso come gli altri - ha spiegato Mou -. La mia squadra è composta da buoni giocatori che anche nel momento della sconfitta hanno sempre l'atteggiamento giusto. E' un grande gruppo che però deve ancora crescere". "Abraham arriva da una realtà diversa, da una squadra che è sempre dominante e in cui l'attaccante deve pensare solo a fare gol - ha continuato -. Da noi invece è importante anche lavorare per i compagni. Per lui è un processo di crescita. Anche se questa cosa lo limita un po' fisicamente". "Sta migliorando tanto e sono contento di lui - ha aggiunto -. Sta capendo il concetto di squadra e farà più gol". "Sono contento dei ragazzi. Potevamo essere posizionati meglio in classifica in campionato e vincere questo girone, ma sono contento", ha concluso lo Special One.  

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