MERCATO

Rodrigo Mora, il ragazzo-prodigio che a 19 anni ha già imparato a vincere e a discutere con l'allenatore

Qualche incomprensione con Farioli è alla base della possibile cessione, ma il talento di questo trequartista è arte pura

di Enzo Palladini
11 Ago 2026 - 15:54
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 © Getty Images

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È alto 1,68 e in molti settori giovanili italiani faticherebbe a trovare spazio a causa di quel fisico così poco appariscente. In Portogallo invece gioca in Primeira Liga a tempo pieno da due stagioni, ha già vinto un campionato con il Porto, è stato convocato dalla Nazionale A per le finali della Nations League nel giugno del 2025. Non è riuscito a esordire, ma nel suo ruolo (più o meno) c'era un certo Cristiano Ronaldo che è sempre difficile da sostituire a partita in corso. Però il futuro è tutto di Rodrigo Mora (nome completo Rodrigo Mora de Carvalho), un trequartista che può giocare alle spalle di una punta ma che scatena tutta la sua fantasia quando può partire dalla fascia sinistra. Preferisce calciare di destro ma ha anche un sinistro molto ben educato. Con quel baricentro basso è difficile da fermare, imprevedibile nelle sterzate, visionario in certe giocate che cambiano completamente il senso di un'azione. 

Viene da Matosinhos, un paese di 170.000 anime che fa parte della città metropolitana di Porto e divide la su passione tra calcio e motori, essendo dal 1998 la sede del Rally di Portogallo, inserito nel calendario del campionato del mondo. Nato il 5 maggio del 2007, Rodrigo Mora ha mosso i suoi primi passi calcistici nel Custoias Futebol Clube, una squadra con 80 anni di storia che non è mai andata oltre la quinta divisione nazionale. Era la stagione 2015-2016 e in quei pochi mesi gli osservatori del Porto non potevano certo lasciarsi sfuggire un bambino di otto anni che faceva miracoli con il pallone. Nell'estate del 2016, infatti, ci fu il passaggio alle giovanili del Porto. 

Il settore giovanile se l'è divorato con la voracità che solo i grandi talenti sanno saziare. Il 15 gennaio del 2023 era già in campo con la seconda squadra del Porto nella partita pareggiata per 1-1 contro il Tondela: a 15 anni e 255 giorni era (ed é) il più giovane esordiente in una partita di categoria professionistica nella storia del campionato portoghese. Ma era solo il primo passo di una carriera partita benissimo. Il 29 settembre 2024 (17 anni e 4 mesi) ecco l'esordio in prima squadra in Porto-Arouca 4-0. Esattamente un mese dopo (28 ottobre) il primo gol nel 5-0 contro l'AVS. Poi sempre più spazio e prestazioni sempre più convincenti. Contemporaneamente arrivavano le convocazioni per tutte le Nazionali giovanili: Under 15, Under 16, Under 17, Under 21. Il 7 maggio del 2025, Rodrigo Mora ha firmato il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2030 con un sostanzioso ritocco dell'ingaggio e una clausola rescissoria di 70 milioni

Antonio Folha, l'allenatore che l'ha fatto esordire nella seconda squadra del Porto, ha detto di lui: "Con tutto il rispetto per il Porto e per il campionato portoghese, vedo Rodrigo Mora giocare nei migliori campionati europei e nella Nazionale maggiore. È nettamente un giocatore diverso dagli altri. Rodrigo è uno di quei calciatori che qualunque allenatore vorrebbe avere, perché gioca sempre bene". Un anno fa sembrava vicino a un clamoroso trasferimento in Arabia, ma il presidente André Villas Boas ha resistito alla tentazione. Quest'anno con Farioli c'è stata qualche incomprensione, l'allenatore italiano gli ha chiesto di modificare la sua maniera di giocare e l'ha sostituto spessissimo intorno all'ora di gioco. Il 3-4-2-1 (il modulo utilizzato da Gasperini) è quello che più gli si addice. Nel Porto lo spazio per lui potrebbe ridursi molto, da un'altra parte potrebbe spalancarsi una nuova era.