DIRITTI TV

Processo Fifa, chiesti 28 mesi di carcere per il presidente del Psg Al-Khelaifi

Il numero uno dei parigini è sotto indagine per l'assegnazione dei diritti televisivi di Mondiali e Confederations Cup alla sua beIn Sports

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Il tribunale penale federale di Bellinzona ha chiesto una condanna a 28 mesi di carcere per il presidente del Paris Saint Germain, Nasser Al-Khelaifi, nell'ambito delle indagini sull'assegnazione dei diritti televisivi di Mondiali e Confederations Cup da parte della Fifa a beIN Sports, network globale di proprietà dello stesso Al-Khelaifi. Insieme al numero uno dei parigini risulta indagato anche l'ex segretario generale della FIFA, Jerome Valcke, per il quale la giustizia svizzera ha chiesto 3 anni di detenzione.

Getty Images

A Valcke vengono contestati i reati di corruzione passiva, amministrazione infedele e falsità in atti, mentre per quanto riguarda l'imprenditore qatariota l'accusa è quella di istigazione all'amministrazione infedele. Insieme a loro vi è un terzo imputato, l'uomo d'affari di origini greche Dinos Deris, anch'egli accusato di istigazione all'amministrazione infedele e di corruzione. Anche per lui sono stati richiesti 3 anni di carcere.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti Valcke avrebbe ricevuto vantaggi indebiti da entrambi gli altri due coimputati: pagamenti per il valore complessivo di 1,25 milioni di euro da Deris e i diritti di godimento gratuito di una lussuosa villa in Sardegna da Al-Khelaifi. In cambio l'ex segretario generale della Fifa avrebbe esercitato la sua influenza per indirizzare l'assegnazione dei diritti tv di varie edizioni di Mondiali e Confederations Cup in programma tra il 2018 e il 2030.

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