Presidenza Figc, Malagò e Abete a cena assieme prima del duello. Spuntano Maldini e Zola
Ieri sera Giovanni Malagò e Giancarlo Abete si sono presentati fianco a fianco al Canova Club di Roma, seduti allo stesso tavolo tra sorrisi e "fair play", prima di affrontare oggi il test cruciale con AIC e AIAC che sposta il 30% dei voti per la presidenza FIGC. L'ex numero uno del Coni, sostenuto dalla Serie A (che vale il 18%), cerca l'affondo decisivo sui programmi legati alla valorizzazione dei giovani italiani e alla riforma della Legge Melandri, sfidando il radicamento territoriale di Abete presidente della Lega Dilettanti (che vale il 34%).
Mentre i calciatori spingono per l'inserimento di figure di peso come Paolo Maldini o Gianfranco Zola, i due aspiranti successori di Gravina devono sciogliere le riserve entro il 13 maggio: Malagò punta al ruolo di "candidato unico" ma lo scoglio resta l'intesa con le componenti tecniche su controlli finanziari e seconde squadre. Il clima cordiale della serata romana non cancella la tensione per una partita elettorale apertissima, dove il sostegno dei sindacati di Calcagno e Ulivieri sarà l'ago della bilancia per evitare lo spettro di una terza via o del commissariamento governativo.