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"Il nostro focus contro l'Inter deve essere dare il nostro massimo per essere competitivi e per provare a fare quello che vogliamo, per sommare punti, dare continuità al nostro processo e fare una grande prestazione che possa rendere orgogliosa la nostra gente. Voglio che la mia squadra sia molto difficile da battere, che difende bene quando ha la necessità in blocco basso e il massimo possibile di pressare alto per recuperare la palla. E attacca bene, mettendo l'avversario in difficoltà". Così Carlos Cuesta, tecnico del Parma, durante la conferenza di presentazione della diciannovesima giornata della Serie A contro l'Inter. "Creare occasioni, fare gol e vincere partite. Questo è l'obiettivo, al di là del modulo. E' vero che il nostro processo è Iniziato dalle basi da quello da quello che era precedentemente fatto e fatto anche con successo. Quello che è stato fatto da mister Chivu, l'anno scorso, fa parte della base, dei fondamentali di quello che volevamo fare. Perché c'era già una pianificazione, un'idea in testa e anche una continuità che volevamo creare. E anche nel processo di continuità c'è dentro un processo di evoluzione, perché vogliamo essere lì al massimo possibile, aggiungendo dei pezzi per essere competitivi", ha aggiunto.
"Chivu ha dato una grande impronta qua, ha fatto un grandissimo lavoro. Che alla fine ci ha permesso domani di giocare questa partita, perché ha raggiunto l'obiettivo salvezza. Solo parole positive per lui, quando vedo giocare l'Inter c'è un'evoluzione. Vedo una continuità delle cose che facevano già da anni precedenti, ma molti aspetti la rende ancora una squadra più completa e quindi gli rivolgo i miei complimenti per il percorso che sta facendo", ha sottolineato. "Il Parma di Chivu come l'Inter? L'ho visto molto prima di venire, è il principale punto di partenza. Così come con Pecchia, ho visto tante partite. Ci sono aspetti simili, la volontà di avere la linea alta, di essere squadra molto compatta senza palla anche nei momenti di pressing. Ci sono degli attributi molto legati a come mister Chivu sente il calcio, lo immagino perché non ho mai parlato con lui. Ma vedo continuità con l'Inter di prima", ha sottolineato.