Nesta: "Che darei per tornare a giocare, oggi mancano campioni veri"

24 Apr 2026 - 11:10
Alessandro Nesta esonerato dal Monza alla 17.a giornata: al suo posto Salvatore Bocchetti © Getty Images

Alessandro Nesta esonerato dal Monza alla 17.a giornata: al suo posto Salvatore Bocchetti © Getty Images

"Darei un dito per tornare a giocare. È stata una figata". Lo ha detto Alessandro Nesta, leggenda della Lazio e del Milan, nel corso di una intervista a Dazn per la terza puntata di 'Giorgia's Secret', il format originale ideato e condotto da Giorgia Rossi che indaga il lato più umano e autentico dei protagonisti del calcio. Parlando del calcio di oggi, ancora Nesta ha aggiunto: "Il calcio è diventato più lento, più noioso. Si fischia troppo. Mancano 3-4 campioni veri. E soprattutto leader tipo Chiellini e Bonucci". Sul suo stile di gioco. "Non sono mai stato cattivo. L'unica volta che ho provato a entrare duro… mi sono rotto tutto", ha ricordato. Nesta ha quindi parlato della sua ambizione: "Ero malato… ma quella era ambizione vera. Ogni domenica guardavo le statistiche e volevo superare Thuram nella classifica delle palle recuperate".

Il primo grande traguardo da calciatore lo Scudetto con la Lazio. "Quando ho vinto lo Scudetto mi sentivo il Papa. Il momento della vita nel quale mi sono sentito più importante, coronando il sogno di mio papà", ha detto. Sul rapporto con Totti. "Ci siamo affrontati la prima volta quando avevamo 8 anni, ormai si conoscevano le famiglie, c'è stato un rapporto incredibile: non l'ho mai sofferto", ha ammesso. Tra i ricordi più brutti invece la finale di Champions persa a Istanbul. "Uno dei giorni più brutti della mia vita. Ci ho pensato per mesi. Devi restare pronto. L'occasione torna. A me nella vita è sempre successo così. E infatti poi arriva Atene", ha detto. Infine il legame con i compagni del Milan. "Ho vissuto una vita pazzesca, con fratelli pazzeschi: quando ci ritroviamo coi compagni del Milan, bastano pochi minuti e ricomincia lo spogliatoio. Si fa gli stupidi e si ride come ragazzini, anche ora che abbiamo 50 anni", ha concluso.