Napoli, Insigne "gufa" la Juve: "Scudetto? Sarri con noi non è mai partito benissimo. Mangiamoceli!"

I sogni del capitano: "I tifosi ci stiano vicini, basta poco per abbattersi. Koulibaly è il top, a Zielinski manca la cazzimma"

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I fischi, il nuovo ruolo, gli obiettivi, la "gufata" alla Juve. Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, parla di tutto a Radio Kiss Kiss Napoli e svela quanto in realtà era già venuto fuori dai primi allenamenti: il cambio di posizione. Poi fa una promessa in dialetto: "Jamm n' campo e magnammancell a tutt quant!". Traduzione facile: "Andiamo in campo e mangiamoceli tutti"


"Ho parlato con il mister - ha detto Insigne -, conosciamo il modulo che adotta (4-4-2, n.d.r.), gli ho chiesto se poteva spostarmi a sinistra, lui si mette sempre a disposizione. A me piace rientrare sul destro, fare assist e tiri in porta, ma in qualsiasi posizione cerco sempre di esprimere il massimo. A sinistra mi trovo più a mio agio, parlando con il mister siamo d'accordo e cercherò di dare una mano in più ai miei compagni". 

Insigne non è spaventato dal possibile arrivo di James Rodriguez: "Qui le porte sono aperte per tutti i calciatori forti. Li accogliamo tutti bene perché siamo un grande obiettivo. James Rodriguez è un vero numero 10, ha qualità e insieme a noi ci starebbe benissimo. Le scelte, però, spettano al mister e alla società. Io ho scelto il mio numero nel Napoli come dedica a mia moglie, Maradona è stato il più grande di tutti. Non è il numero di maglia a fare il calciatore". Maradona è stato ed è l'idolo di una città, il pubblico del San Paolo ha un rapporto più difficile con l'attuale stella della squadra: "Mi è dispiaciuto davvero tanto, i fischi del San Paolo fanno male. L'importante, però, è lavorare; devo lavorare e cercare di fare sempre del mio meglio". 

Anche il Napoli proverà a fare del proprio meglio: "Lo scudetto è il sogno di tutti. Negli anni scorsi ci siamo andati vicino e ci siamo rimasti male. Sono convinto che se giochiamo tutti con questo attaccamento possiamo mettere in difficoltà chiunque. Sappiamo che abbiamo una grande concorrente quale la Juve, ma anche che quest'anno col nuovo allenatore qualcosa potrebbe cambiare". E qui Insigne, che aveva parlato anche di tradimento di Sarri, prova a piazzare la gufata: "Sarri con noi non è mai partito benissimo, anche se in bianconero ci sono grandissimi campioni. Ai tifosi e a tutto l'ambiente chiedo di starci vicino. Noi giocatori ci esaltiamo se va tutto bene, ma ci abbattiamo subito se qualcuno parla male. È importante restare sempre tutti uniti".

Insigne sottolinea i punti di forza della rosa: "Allan ha appena vinto la Copa América col Brasile, Zielinski per me è un top player anche se ancora non ha la 'cazzimma' napoletana, mentre Fabian Ruiz ha mostrato di avere tanta qualità. Ammetto che non lo conoscevo, mi ha stupito molto vederlo giocare. Koulibaly è il difensore più forte d'Europa, Manolas è altrettanto grande e ci darà una bella mano per prendere meno gol possibile. Non dimentichiamoci poi dei nostri altri ottimi difensori quali Chiriches, Maksimovic e Luperto”.
Infine il capitolo allenatori: "Non smetterò mai di ringraziare Zeman, mi ha permesso lui di arrivare a questi livelli. Con Benitez e Mazzarri ho imparato molto, poi con Sarri sappiamo tutti com'è andata. Dispiace a tutti noi che sia andato alla Juventus, ma è stata una sua scelta e alziamo le mani. Anche Ancelotti ci sta dando tanto però, è un allenatore internazionale. È un top mondiale".

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