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Napoli, Gattuso: "Non è sfortuna, siamo in sofferenza"

Il tecnico dopo il ko col Parma: "Alla squadra manca equilibrio, mentalmente non sta bene"

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Rino Gattuso commenta demoralizzato la sconfitta al debutto sulla panchina del Napoli. "Penso che in questo momento questa squadra mentalmente non sta bene. Ci abbiamo messo del nostro, non credo nella sfortuna - ha spiegato -. La squadra deve tornare a credere nelle potenzialità che ha. Manchiamo di equilibrio. La squadra fa fatica, ci sta che i tifosi fischino".

"Il Napoli ha potenziale e deve tornare a crederci, togliendosi dalla testa le problematiche. Questa è una grande squadra, composta da giocatori fortissimi, ma è un momento così e stiamo pagando tutto questo - l'analisi di Ringhio a fine partita -. Ci sono state cose positive, ma non bastano. E' una squadra in sofferenza. Non appena vuoi fare qualcosa di diverso ti scopri, con un attaccante in più, e succede questo. La squadra ha pochissimo equilibrio".

Insigne (fischiatissimo all'uscita) è l'emblema del momento no. "Non parlerei solo di lui. Questa squadra per 9-10 anni è sempre stata seconda o terza in classifica. Ora si fa fatica e ci stanno i fischi dei tifosi. Dobbiamo tornare ad essere brillanti, a fare le cose con entusiasmo, a non pensare 'Se succede qualcosa...'. Non voglio parlare solo di Insigne, non ha giocato male solo lui. Questa squadra è costruita per arrivare nelle posizioni alte ma in questo momento non arrivano le buone prestazioni".

Per la sua prima a Napoli si è affidato all'usato sicuro. "Ho parlato coi calciatori. Loro sono nelle posizioni in cui hanno giocato per tantissimo tempo. Negli ultimi 15 minuti abbiamo provato anche il 4-2-4 per portarla a casa, ma in questo momento la cosa più importante è l'equilibrio. Bisogna sistemare la pressione, c'è tanto da lavorare sia su questo che sulla questione mentale. La squadra sta pagando il fatto che non vince da 50 e passa giorni. Lo dimostrano anche i primi 10 minuti. Ogni minuto ne combinavamo uno. I primi 10' sono stati una sciagura e rispecchiamo il nostro momento".

Anche due anni fa con il Milan il debutto era stato amaro. "Quella volta là era una squadra in difficoltà, ma che veniva da 4-5 anni con problemi. Qui invece tutto quello che sta succedendo è qualcosa di nuovo. In questo spogliatoio i calciatori hanno scritto pagine importanti di questo club, con ottimi risultati, e ora si trovano a gestire una situazione che non avevano mai toccato con mano".

Il quarto posto rischia ora di allontanarsi di 11 punti. "In questo momento abbiamo il dovere di pensarci ma soprattutto di lavorare. La classifica è brutta in questo momento, per questo dobbiamo prendere le nostre energie e migliorare condizioni fisica e mentale, visto che ora siamo in grande difficoltà".

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