Guerra in Medio Oriente, Mondiali a rischio? Risponde la Fifa: "Evento troppo grande per rinviarlo"
Il direttore operativo del torneo, Hermo Schirgi, conferma la linea: "Troveremo una soluzione, sarà opportunità per unire i popoli"
Con ogni probabilità, i Mondiali 2026 si disputeranno regolarmente nonostante il conflitto in Medio Oriente. Questo è ciò che emerge dalle parole di Hermo Schirgi, direttore operativo del torneo che si svolgerà in giugno e luglio tra Stati Uniti, Messico e Canada.
A Dallas, in una conferenza dedicata, Schirgi ha sottolineato come i preparativi siano ormai solamente da ultimare e non ci sono rischi particolari che potrebbero portare a un rinvio o addirittura alla cancellazione dell'evento: "Il Mondiale è un evento troppo grande e ovviamente andrà avanti. La situazione è in evoluzione ogni giorno la stiamo monitorando attentamente, lavorando con i nostri partner per arrivare a una risoluzione. Speriamo che tutti coloro che si sono qualificati possano partecipare".
Molto difficile che ciò accada con l'Iran, che ha già spiegato che non ha intenzione di volare negli Usa per il Mondiale. Anche se Schirgi ha provato a guardare al lato positivo di vedere tanti Paesi con i rispettivi tifosi riuniti per il Mondiale: "Sarà qualcosa di molto speciale, è un evento globale che riunisce tutti e lo abbiamo già visto in Qatar e in Russia. Considerato lo stato del mondo oggi, sarà una grande opportunità".