Tocca a Gattuso: il Milan scopre quanto vale

Esordio complicato a Napoli: tra curiosità e qualche buona statistica

24 Ago 2018 - 11:53

Vedi Napoli e poi chissà. Assente giustificato alla prima giornata di campionato, il Milan comincia in ritardo la sua stagione e lo fa incrociando il vecchio amico Ancelotti e una delle squadre con cui dovrà fare necessariamente i conti nella lunga rincorsa a un posto in Champions League. Che ci sia curiosità attorno al secondo Milan di Gattuso non c'è dubbio. Intanto perché, lontani dalle competizioni ufficiali, nell'ultima settimana i rossoneri hanno lavorato nel silenzio più assoluto. Quindi perché, sia pure in una formazione che non sarà stravolta, ci sono almeno un paio di novità nell'undici del San Paolo che vale la pena di seguire con attenzione. Higuain, ovviamente, su tutti, ma il Pipita, almeno in amichevole - gol al Real compreso - ha già fatto vedere quello che potrà dare alla squadra. Ma anche Bakayoko, acquisto indicato in prima persona da Gattuso e giocatore considerato fondamentale nello scacchiere milanista. Sull'ex Chelsea, è evidente, il Milan ha scommesso. A Monaco era un'iradiddio, a Londra anche no, mai davvero a suo agio in un calcio più rapido e dentro meccanismi molto diversi da quelli cui era abituato nel Principato. Nel Milan vedremo, ma l'investimento di Leonardo - 38 milioni totali tra prestito oneroso e riscatto - danno l'idea di quanto a Milanello credano nella possibilità di "restituirlo" al calcio.

Attenzione, perché non parliamo di Bakayoko casualmente. La sua crescita e la sua capacità di inserirsi all'interno dei meccanismi di gioco di Gattuso saranno fondamentali sotto diversi aspetti. Il francese porta muscoli e dinamismo in un centrocampo leggermente "sotto peso" e, soprattutto, può garantire a Biglia (e anche a Rodriguez) la necessaria copertura in fase difensiva. Li libera, in qualche modo, e permette loro di preoccuparsi della costruzione della manovra. Proprio l'impostazione del gioco è la grande incognita della stagione. Senza Bonucci il Milan ha perso uno dei giocatori cui era affidato il giro palla. Un pezzo di geometria che sarà affidato a Biglia ma all'interno di una squadra che, per caratteristiche, dovrebbe essere molto più verticale di una volta. Non più possesso orizzontale, ma ricerca degli spazi specialmente sugli esterni - attenzione alla velocità di Castillejo, che peraltro potrebbe anche trovare subito spazio, ma può essere un'ottima arma da giocarsi a gara in corso - e inserimenti centrali di Kessie e Bakayoko, due che hanno gamba per buttarsi dentro all'occorrenza coprendo una cinquantina di metri di campo. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare il contributo che Higuain sa dare alla manovra in fase offensiva.

Higuain, per diversi motivi, sarà l'osservato speciale di Ancelotti sabato sera. Intanto perché, da quando se n'è andato, ha timbrato il cartellino contro il Napoli spesso e volentieri (5 volte) e negli ultimi due esordi in campionato ha segnato al primo pallone toccato. Quindi perché, come detto, il gioco del Milan si appoggerà spesso su di lui. Logico immaginare che attorno a lui sarà costruita una sorta di gabbia con uno dei due centrali di centrocampo, probabilmente Allan, a seguirlo a vista proprio per impedirgli la ricezione del pallone. D'altra parte è logico immaginarsi che Gattuso aspetterà un avversario che, contro la Lazio, pur vincendo, ha dimostrato difficoltà quando viene attaccato in campo aperto. Anche di qui il quasi certo utilizzo di Bakayoko e Kessi ai lati di Biglia: copertura e ripartenza. Sarà tutto lì o quasi.

L'ultima curiosità riguarda la difesa. Al fianco di capitan Romagnoli ci sarà quasi certamente Musacchio. Niente Caldara, quindi, per il momento, anche se fino all'ultimo è difficile avere certezze in questo senso. Certo è invece che si troveranno di fonte Milik. Il polacco è in forma e, gol all'esordio a parte, ha dato al Napoli quel peso in mezzo all'area che mancava nella gestione Sarri. Impossibile pensare che Ancelotti possa farne a meno. La sfida a distanza tra lui e Higuain è un tema se non banalmente il tema. Vincerla vale tre punti e il primo piccolo scatto tra le grandi rivali del campionato.