MILAN-JUVENTUS 0-1

Serie A: Milan-Juventus 0-1, l'ex Locatelli affonda il Diavolo in 10

Un tiro del centrocampista deviato da Krunic decide il big match di San Siro. Rossoneri in 10' dal 40' per l'espulsione di Thiaw. L'Inter rimane in vetta

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La Juventus batte 1-0 il Milan a San Siro nel big match della 9a giornata di Serie A, si porta a -1 dai rossoneri e fa felice anche l'Inter che, dopo la vittoria di ieri con il Torino, rimane in vetta da sola a scapito proprio dei cugini. Il Milan parte meglio e solo un miracolo di Szczesny nega a Giroud il gol (13'). La Juve fa fatica, ma al 40' Thiaw stende Kean lanciato a rete: espulsione sacrosanta e Diavolo in 10. Al 63' l'ex Locatelli trova il tiro vincente grazie alla deviazione decisiva di Krunic. Nel finale Mirante salva due volte su Vlahovic e una su Cambiaso.

LA PARTITA
Troppo facile rispolverare un vecchio spot degli anni '80 ("Locatelli fa le cose per bene") ma, come sette anni fa e sempre il 22 ottobre, è ancora una volta lui l'uomo copertina di Milan-Juve. Nel 2016 con la maglia rossonera fece un super gol a Buffon, un pregevole collo esterno che si infilò sotto l'incrocio; stasera il gol è molto meno bello e va diviso a metà con Krunic ma è di grande importanza per le ambizioni dei bianconeri che non fanno scappare via il Milan e indirettamente fanno un favore anche all'Inter che si ritrova in vetta. Non è oro tutto ciò che luccica in casa Juve, visto che in 11 contro 11 il Milan si era fatto preferire per gioco e intensità. E' poi sotto gli occhi di tutti l'insoddisfazione di Allegri per la gestione del match nel finale. Anche Pioli può guardare il bicchiere mezzo pieno: la squadra ha tenuto bene il campo e anche in 10 non si è mai fatta schiacciare. E Leao ha risposto alle critiche con un'ottima prestazione. Una sconfitta che non ridimensiona il Diavolo: una volta al completo si giocherà fino alla fine le sue chance scudetto.

Tra squalificati (Theo Hernandez e Maignan) e infortunati, Pioli non ha molte alternative: in porta c'è il terzo portiere Mirante, Florenzi è il terzino sinistro e Musah trova spazio a centrocampo dopo che Loftus-Cheek non ha ancora recuperato. In panchina si rivedono Krunic e Kalulu. Dal punto di vista degli infortuni, anche Allegri non se la passa troppo bene: in difesa c'è Rugani per Danilo, Vlahovic e Chiesa non sono al 100% e in attacco c'è la coppia Milik-Kean. La prima mossa del tecnico bianconero è sulla fascia destra, con McKennie che gioca molto vicino a Weah per contenere le accelerazioni di Leao. 

Spinto dai 75mila di San Siro, il Milan parte subito con grande aggressività costringendo la Juve sulla difensiva. I rossoneri sono feroci anche in fase di non possesso e per i bianconeri è dura innescare le punte. Leao, punto in settimana dalla critiche di Arrigo Sacchi ("con me non giocherebbe"), è ispirato e crea la più grande occasione del primo tempo: il portoghese parte in velocità, resiste a Gatti e serve Giroud, il francese controlla e si gira subito, miracolo di Szczesny che si distende e con la punta delle dita si salva in angolo (14'). La Juve fa davvero fatica a fare gioco e in una delle poche occasioni in cui Kean viene servito a dovere, ci pensa Calabria con una splendida diagonale a fermare l'attaccante azzurro (20'). Poi Milik prende in pieno la barriera su punizione e nel prosieguo Kostic in diagonale conclude a lato (23'). Ci sono tanto agonismo e ritmi alti, ma le occasioni scarseggiano. La banda Allegri dà nuovi segnali di vita al 34', ma il diagonale di Rabiot non trova lo specchio per poco. Poi al 40' l'episodio chiave: Kean va via a Thiaw che lo stende. Mariani sventola correttamente il cartellino rosso, perché è chiara occasione da gol e il difensore più vicino è Tomori ad almeno 10 metri. Pioli corre subito ai ripari: fuori Pulisic e dentro Kalulu. Kean è molto più bravo a creare scompiglio con i suoi movimenti piuttosto che al tiro e al 45' grazia il Milan: perfetto il cross di Rabiot sul secondo palo, Kean si infila tra Tomori e Florenzi ma da due passi grazia Mirante concludendo fuori. Meglio il Milan in 11 contro 11, ma ovviamente l'espulsione di Thiaw ha modificato gli equilibri in campo.

Nessun cambio nell'intervallo e il primo ad attingere dalla panchina è Allegri che al 55' effettua un doppio cambio: fuori Kean e Kostic, dentro Vlahovic e Cambiaso. Cinque minuti e arriva la risposta di Pioli: Giroud lascia il posto a Jovic, Adli a Krunic. La gara è bloccata, con la Juve che non riesce a sfruttare la superiorità numerica e il Milan che ha come principale arma provare a innescare Leao e sperare in una giocata del portoghese. Come si dice spesso in questi casi ci vuole un episodio per sbloccare il match che arriva al 63' a favore della Juve, perché il tiro dalla lunga distanza di Locatelli incoccia Krunic e spiazza l'incolpevole Mirante. E' una mazzata per il Milan, con Pioli che prova a giocarsi anche le carte Romero e Kjaer. Allegri, invece, toglie Gatti (ammonito) per il giovane Huijsen e regala uno spezzone anche a Chiesa. La gestione degli ultimi minuti di gara fa infuriare Allegri, che si leva la giacca e si fa anche ammonire da Mariani, ma sono i piemontesi a sfiorare in tre occasioni il raddoppio: prima Mirante con un balzo felino alza sopra la traversa il sinistro di Vlahovic (86'), poi dice no prima a Cambiaso e sulla ribattuta allo stesso attaccante serbo (92'). Dopo 6 minuti di recupero, Mariani dice che è finita: la festa è tutta della Juve che torna a battere il Milan dopo 5 gare.

LE PAGELLE DI D. PEZZINI

IL TABELLINO
MILAN-JUVENTUS 0-1
Milan (4-3-3)
: Mirante; Calabria (34' st Kjaer), Thiaw (43' Kalulu), Tomori, Florenzi; Musah, Adli (15' st Krunic), Reijnders (34' st Romero); Pulisic, Giroud (15' st Jovic), Leao. A disp.: Nava, Bartoccioni, Pellegrino, Jimenez, Pobega, Okafor, Traore. All.: Pioli
Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti (33' st Huijsen), Bremer, Rugani; Weah (39' st Miretti), McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic (11' st Cambiaso); Milik (33' st Chiesa), Kean (11' st Vlahovic). A disp.: Perin, Pinsoglio, Yildiz, Nicolussi Caviglia, Nonge. All.: Allegri
Arbitro: Mariani
Marcatori: 18' st Locatelli (J)
Ammoniti: Weah (J), Reijnders (M), McKennie (J), Gatti (J), Locatelli (J)
Espulsi: Al 40' Thiaw (M) per un fallo su Kean (chiara occasione da gol)
Note: Al 50' st ammonito Allegri (J) per proteste

LE STATISTICHE
La Juventus ha vinto una gara di Serie A contro il Milan senza subire gol per la prima volta dal 10 novembre 2019, 1-0 anche in quell’occasione.
Il Milan ha perso entrambe le sfide di questo campionato contro avversarie che occupavano le prime tre posizioni in classifica a inizio giornata, già tanti ko contro queste squadre quanti in tutta la scorsa Serie A.
Manuel Locatelli è diventato il primo giocatore capace di segnare in incontri tra Juventus e Milan con entrambe le maglie in Serie A prima di compiere 26 anni (esclusi autogol) - 25 anni e 287 giorni.
Manuel Locatelli non segnava con un tiro da fuori area in Serie A dal 2 ottobre 2021, contro il Torino.
La Juventus è la squadra che ha ottenuto più clean sheet nel 2023 in Serie A: 16, considerando i cinque grandi campionati europei ha fatto meglio solo il Barcellona.
La Juventus ha tenuto la porta inviolata in almeno quattro gare di fila in Serie A per la prima volta da gennaio 2023 (otto in quell’occasione).
Malick Thiaw è il primo giocatore espulso in un primo tempo di una gara tra Juventus e Milan in Serie A a partire da Zvonimir Boban, il 28 marzo 1998 (successo 4-1 per i bianconeri).
A partire dalla stagione 2018/19, solo Sassuolo e Fiorentina (entrambi 15) hanno ricevuto più cartellini rossi diretti rispetto al Milan (14) in Serie A.
Antonio Mirante (40 anni e 106 giorni) è il terzo giocatore del Milan a giocare una sfida di Serie A contro la Juventus dopo aver compiuto 40 anni nell'era dei tre punti a vittoria, dopo Paolo Maldini (40a 318g) e Zlatan Ibrahimovic (40a 112g).
Questa è stata la prima volta in cui sono stati schierati quattro giocatori titolari statunitensi in un incontro di Serie A nell'era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): Weah, McKennie, Pulisic e Musah.
Timothy Weah ha giocato una gara tra Milan e Juventus in Serie A dopo 23 anni, 11 mesi e 1 giorno dall'ultima partita del padre George Weah tra queste due squadre, sfida che è stata proprio la sua ultima nella competizione (21/11/1999).

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