LE PAGELLE

Milan, top e flop: Suso illumina, Castillejo lotta, male Piatek e Musacchio

I due spagnoli sono i migliori, il polacco non si sblocca, la difesa scricchiola

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Marco Giampaolo è sicuramente tra i promossi, perché quello visto contro il Manchester United è stato il "suo" Milan. La mano del tecnico è evidente, non ancora tutti i singoli, tuttavia, si sono adattati alla perfezione al nuovo stile. Così è opportuno fare i dovuti distinguo tra promossi, rimandati e bocciati, relativamente alla gara di Cardiff.

TOP

Suso: Giampaolo l'ha esaltato dopo la gara e soprattutto sta provando a trasformarlo in trequartista ideale per il suo 4-3-1-2. Gli sprazzi visti con il Benfica sono decisamente aumentati contro lo United: lo spagnolo segna, propizia l'autogol del 2-1 con l'assist a Castillejo e in generale trascina. Gli capita spesso, a dire il vero, di essere al top in estate, ma forse non è solo una questione di condizione. 

Castillejo: Maldini aveva detto che poteva essere la sorpresa nella scorsa stagione, ma è in questa, in una posizione teoricamente non adatta a lui, che si sta rivelando prezioso per Giampaolo. Gioca seconda punta, ci mette lo zampino (anzi, la testa) sulla seconda rete, ma è più che altro il pressing altissimo sui difensori avversari che lo rende al momento una pedina importante. Se continua così, vale la pena tenerlo.

RIMANDATI

Borini: Per come lotta, nel nuovo ruolo inedito di mezzala, meriterebbe solo elogi. Si fa trovare fuori posizione, però, sul gol che porta al pareggio di Lingard, non coprendo Calabria. In questo precampionato, causa l'assenza dei centrocampisti titolari, sta giocando sempre lui, se fa l'ultimo step davanti alla propria area potrà rilanciarsi anche con un allenatore che punta tutto sulla qualità

Calhanoglu: Sprazzi da campione, come l'assist a Piatek. Pause da evitare, come i primi 25 minuti, in cui in realtà tutta la squadra fatica. Chiude da regista davanti alla difesa e fa vedere buone cose, dimostrandosi per ora una valida alternativa in quella posizione. 

BOCCIATI

Piatek: Per fortuna è solo precampionato, altrimenti sarebbe davvero preoccupante. Il Pistolero sta imparando a giocare come chiede Giampaolo e forse il pressing lo sfianca in questo momento della stagione: con il Manchester spreca almeno tre occasioni, di cui l'ultima (a inizio ripresa) davvero colossale. Non ha ancora segnato quest'estate, forse aspetta solo che si faccia sul serio.

Musacchio: Il modo in cui Rashford lo porta a spasso sul gol dell'1-0 non è la strategia ideale per tenersi stretto il posto da titolare che gli insidia il nuovo acquisto Leo Duarte. Per ora conferma i limiti dell'anno scorso, con le difficoltà nell'uno contro uno quando ha di fronte giocatori rapidi.

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