VERSO MILAN-SPAL

Milan, Pioli: "Voglio gente motivata, orgogliosa e arrabbiata

Il tecnico alla vigilia del match con la Spal: "Cambierò qualcosa rispetto a Roma, Bennacer può essere una possibilità. Suso? Nessun dubbio"

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Alla vigilia del match con la Spal, Stefano Pioli manda un messaggio alla squadra: "C'è tutto il tempo per migliorare la classifica - dice in conferenza stampa -. Voglio gente motivata, orgogliosa e arrabbiata. Tutti, io per primo, dobbiamo dare qualcosa in più". Sulla formazione: "Ho varie possibilità, Bennacer può essere una di quelle. Cambierò qualcosa rispetto a Roma. Suso? Non ho dubbi che sia un grande giocatore".
 

Sul momento del Milan.
"Bisogna essere realisti e dire che il nostro non è un buon momento ma abbiamo l'occasione per migliorare la nostra classifica".

Firmerebbe per un gol di Piatek ed un abbraccio come l'anno scorso con Higuain?
"Dal di fuori si ha un'idea sbagliata di Pioli persona che vive emozioni forti, non importa se non mi abbracciano, basta che vinciamo la partita".

E' amico dei giocatori?
"Sono un allenatore che sta vicino ai giocatori, che cerca di migliorarli. C'è una bella differenza tra essere un buon gruppo e il diventare squadra. Siamo giovani e c'è bisogno che l'allenatore sia convincente".

Può essere la partita della svolta?
"Ci sono ancora 87 punti a disposizione. C'è tutto il tempo per migliorare la nostra classifica che non è quella che vogliamo. Voglio gente motivata, orgogliosa e arrabbiata. Ognuno di noi deve metterci qualcosa in più. Voglio giocatori che lottino 95' per arrivare alla vittoria".

Sulla classifica.
"Io devo stare attento a tutto e cercare di prevenire tutto. La classifica è quella, ma c'è tanto tempo e vogliamo ricominciare a vincere da domani. In questo momento non possiamo essere la squadra migliore del campionato, ma possiamo essere la miglior squadra dal punto di vista dello spirito".

Sulla paura.
"In queste due partite non ho visto una squadra impaurita. Se anche qualcuno ha qualche timore, va lasciato alle spalle. Se ci crediamo tutto è possibile. Bisogna crederci".

Su Suso.
"Non ho dubbi che sia un grande giocatore. E' sbagliato ricondurre tutte le difficoltà su un giocatore. Tutti, io per primo, dobbiamo dare qualcosa in più".

Sui risultati.
"Dobbiamo diventare molto responsabili, indossiamo una maglia prestigiosa in un club prestigioso. I tifosi col Lecce erano 50.000 e credo abbiamo apprezzato lo spirito della squadra. A Roma erano 5000. Ora noi dobbiamo fare qualcosa in più".

Su Kessie.
"In queste partite abbiamo costruito da dietro, vogliamo una superiorità numerica dando più soluzioni. Ci siamo mossi troppo poco senza dare le soluzioni adatte al compagno per fare il passaggio giusto".

Sulla partita di Roma.
"Lavoro con la squadra per ottenere risultati migliori, con la Roma c'erano delle situazioni dove dovevamo essere più attenti, soprattutto nel primo tempo potevamo fare molto male all'avversario e sotto questo punto di vista bisogna crescere".

Su San Siro.
"Il tifoso non è stupido, sa riconoscere quando una squadra gioca con spirito, determinazione e generosità. dipende molto da noi".

Sul lavoro sulla testa.
"Siccome sono i risultati che spesso cambiano le situazioni, noi dobbiamo ottenere i risultati. Dobbiamo arrivarci tramite prestazioni positive. Dobbiamo cercare lo spirito, la voglia di ottenere i risultati. Il Milan deve avere lo spirito, su questo non ci sono dubbi".

Sulla società.
"Non ho mai avuto una presenza così continua come sta accadendo qui al Milan. Massara, Boban e Maldini ci sono sempre. E' una presenza continua e assidua. Sono persone che stanno aiutando la squadra a crescere anche in questa direzione".

Sugli infortunati.
"A parte Caldara e Rodriguez, tutti gli altri sono disponibili. Ho varie possibilità, Bennacer può essere una di quelle. Cambierò qualcosa rispetto a domenica, oggi farò le scelte".

Su Paquetà.
"A Lucas non sta mancando la voglia di fare le cose. Deve incidere di più durante la gara, deve essere più presente durante le situazioni decisive. Siamo tutti chiamati a dare qualcosina in più. In questo momento siamo migliori di quello che stiamo dimostrando, non siamo questi".

Sul modulo.
"Nella mia carriera e idea di calcio non c'è un sistema di gioco preferito. Vedremo, c'è molto da fare. Rimaniamo concentrati su questa partita, adesso è troppo importante questo momento".

Sulla Spal.
"La Spal non va a prendere molto alti gli avversari. Ci aspetta un avversario compatto, che lavora insieme da tempo e che ha buone qualità. Dobbiamo essere noi a fare qualcosa in più di loro".

Sugli errori.
"Sono tante le cose che dobbiamo migliorare. Dobbiamo essere più lucidi e precisi. Domani dovremo essere molto più lucidi. C'è tanto da fare, ma abbiamo il materiale per fare tanto".

Su Piatek.
"E' il centravanti del Milan con determinate caratteristiche e Leao è il centravanti del Milan con determinate caratteristiche. Piatek ha voglia di fare, da Leao mi aspettavo di più domenica. Non credo sia così importante chi giochi domani. E' importante che tipo di Milan scenderà in campo domani".

Su Piatek e Leao insieme: è utopia?
"Non è utopia, ma farò le scelte più adatte per la partita di domani".

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