VERSO MILAN-NAPOLI

Milan-Napoli, una sfida tra deluse

I rossoneri si guardano alle spalle, azzurri ancora scottati dall'ammutinamento

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Sarà un vero e proprio confronto tra deluse quello che andrà in scena a San Siro domani sera: Milan-Napoli, ore 18, parte da presupposti diversi che arrivano quasi ad intrecciarsi. La squadra di Pioli è ancora alla ricerca di una precisa identità ma più che altro deve badare a mettere punti in cascina non solo per tornare in carreggiata europea ma pure per dribblare paure alle spalle, quella di Ancelotti è ancora tormentata dall'ammutinamento post-Champions che ha lasciato scorie psicologiche e di classifica, 

I rossoneri, che già guardano al mercato visto il tormentone Ibrahimovic, proporranno qualche novità di formazione tra obblighi (Biglia e Bonaventura per le squalifiche di Bennacer e Calhanoglu) e scelte di Pioli nei ballottaggi Conti-Calabria e Krunic-Kessie. La zona retrocessione dista solo 4 punti mentre il sesto posto utile per l'Europa League è a 9 lunghezze di distanza e in questo momento l'input tecnico è quello di mettersi in una situazione di classifica più tranquilla in modo da provare l'assalto a zone più nobili di classifica in primavera con un po' di fiducia (e magari di rinforzi) in più.

La necessità e il desiderio di fare bella figura di fronte ad un grande ex come Carlo Ancelotti può scatenare sogni di mercato visto che, data la situazione a Napoli, c'è già chi vede Carletto di ritorno in rossonero a fine stagione.

Il tecnico azzurro però non ha tempo di pensare al futuro, anche la sua squadra ha bisogno di punti, non per guardarsi alle spalle ma per tornare in quella zona Champions che ormai nell'ambiente azzurro sembrava acquisita visto lo score degli ultimi anni. Il problema in questo caso è più che altro ambientale, con la tensione post-ammutinamento che non è scemata nonostante il silenzio stampa e la pausa per le nazionali. Servirà il miglior Ancelotti per raddrizzare la barra, quello che gestisce il gruppo magistralmente e riesce a mettere una pezza pure nel rapporto con la proprietà: chissà che l'aria del "suo" San Siro non lo aiuti.

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