VERSO BOLOGNA-MILAN

Milan, Pioli: "Nessun caso Piatek. Ibra? Babbo Natale arriva il 25 dicembre"

"Contro il Bologna sarà una gara difficile, ma vedo un gruppo sempre più coeso e dobbiamo portare a casa punti pesanti"

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Dopo la vittoria col Parma, il Milan dovrà vedersela col Bologna. E Pioli insiste sull'importanza del gruppo e del percorso intrapreso. "Non esiste un caso Piatek. Dobbiamo migliorare, crescere insieme e vincere più partite possibili - ha spiegato il tecnico - La squadra sta bene mentalmente, fisicamente e sta migliorando tatticamente". "Dobbiamo portare a casa punti pesanti col Bologna", ha aggiunto. Poi una battuta su Ibra: "Babbo Natale arriva il 25 dicembre".

LA CONFERENZA DI PIOLI

Numeri e statistiche migliori
"Le valutazioni delle gare sono semplici. Basta guardare le occasioni create, i tiri fatti e i tiri presi. Siamo a buon punto su questi numeri e spesso in vantaggio sui nostri avversari. Siamo a buon punto, ma ora è il momento di insistere per migliorare la classifica"

Le critiche a Piatek
"Non esiste un caso di un singolo giocatore. Noi dobbiamo puntare su un gioco di squadra, puntando su idee, intensità e posizioni in campo che ci consentono di essere propositivi. Non esiste un caso Piatek al Milan. Dobbiamo migliorare, crescere, per vincere più partite possibili"

Mihajlovic
"So che il Bologna è più forte con Sinisa e mi auguro di poterlo incontrare e salutare. Ha affrontato questa situazione con determinazione. Tifo Bologna anche per come il club e la città si sono comportati nei suoi confronti. Non avevo dubbi avendo lavorato lì"

Match per svoltare
"Siamo noi che dobbiamo cercare in qualsiasi partita un'opportunità importante. Tutte le nostre partite hanno un peso superiore ai tre punti. Siamo alla ricerca di fiducia e convinzione. La squadra sta bene mentalmente, fisicamente e sta migliorando tatticamente. Dobbiamo portare a casa punti pesanti. La Vittoria di Parma non ci ha consentito di salire molto in classifica e dobbiamo continuare a vincere"

Identità precisa
"Credo che la squadra abbia idee chiare e intensità. E' questo il nostro obiettivo. Per arrivare preparati e affrontare i nostri avversari con lucidità ed energia. Dobbiamo insistere. Col Bologna sarà una gara difficile. Hanno vinto a Napoli l'ultima gara e il risultato in Coppa Italia influirà sul loro atteggiamento in campo. Giocano in modo più aggressivo del Parma. Ci siamo preparati bene. Dobbiamo mettere in campo 90' di intensità e qualità"

L'alternativa a Piatek
"Se Piatek giocherà domani è perché lo ritengo funzionale al nostro gioco. A Parma tutti i giocatori hanno fatto la giusta prestazione. Leao è una punta di movimento e non riempie l'area. Piatek è una prima punta e ha caratteristiche diverse. L'importante è che la caratteristiche siano complementari e che il gioco di squadra migliori. Non abbiamo Messi o CR7 ma tanti buonissimi giocatori, dobbiamo puntare sul gioco di squadra"

Problema di Piatek
"Non c'è un problema Piatek. C'è un Milan che sta giocando, sta facendo belle prestazioni e sa che deve fare di più per salire in classifica"

Un primo bilancio
"Credo che i bilanci parziali non servano. Non ne vale la pena parlarne. Il lavoro di tutti si valuta alla fine. Ora dobbiamo restare sul pezzo. Abbiamo tre gare importanti fino alla sosta, poi a Natale potremo fare delle considerazioni sulla squadra, sull'allenatore e sulla classifica. Quello che conta è che la squadra cresca. Vedo un gruppo sempre più compatto, coeso e responsabile. Credo che potremo toglierci delle soddisfazioni. E' bello allenare il Milan"

Tante opzioni a disposizione
"Ho ampie possibilità di scelta in tutti i reparti. Sono tutti pronti. Devo fare meno danno possibili scegliendo i titolari e anche chi entra a gara in corsa deve dare il massimo. Si possono vincere le partite anche con i cambi"

Servono giocatori "ignoranti"
"Se per ignoranza si intende grande determinazione e voler vincere a tutti i costi, allora serve. Ma credo che nel Milan ci sia. Noi tutti dobbiamo fare qualcosa in più per raggiungere certi livelli. E' troppo importante domani per la nostra classifica"

Milan a due punte
"In questo momento no. I centrocampisti e gli attaccanti esterni sono la nostra forza in questo momento. Ma sono sempre pronto a sperimentare e provare nuove situazioni"

Suso a sinistra?
"Io non lo vedo. Ma credo che sia un grande giocatore. Con determinate qualità. Siamo squadra quando impariamo a conoscere le caratteristiche dei compagni, sincronizzando i movimenti e le giocate. Credo che Suso non debba restare solo largo, ma che debba entrare più nel campo. Presto ci darà grandi soddisfazioni"

Obiettivo Europa
"E' normale per chi allena il Milan puntare l'Europa. Non si può allenare il Milan e non pensare all'Europa. Io non sono venuto per fare un lavoro normale, ma per lavorare il meglio possibile, esaltando le caratteristiche dei giocatori. Se quest'anno non ci riusciremo a centrare l'Europa, lo diremo solo alla fine. Ma ci avremo provato sicuramente"

Ibrahimovic
"Babbo Natale arriva il 25 dicembre, voi ne  parlate da ottobre. Se penso a un regalo oggi, penso ai tre punti col Bologna"

Ostacolo Bologna
"Al di là dei singoli, il Bologna ha grandi qualità. Palacio fa sempre il movimento giusto al momento giusto. Ma è una squadra che ha i concetti giusti in ogni fase, Hanno bei concetti, principi di gioco e posizioni. E' un avversario difficile da affrontare, ma stiamo bene e siamo preparati. Non dobbiamo sbagliare le cose semplici. Chi ha la qualità deve tentare le cose difficili, ma sono quelle facili da non sbagliare assolutamente"

La spinta dei terzini
"Dobbiamo avere tante soluzioni in fase offensiva. L'avversario non può chiudere tutti gli spazi. Dobbiamo imparare a sfruttare anche l'ampiezza e a fare la scelta giusta. Dobbiamo essere bravi a capire la zona di campo più attaccabile"

Portiamo la statua di Ibra a Milanello?
"Ieri rro in piazza Duomo e ho visto un bellissimo albero. Di statue non ne ho viste..."

A Parma vinto per la determinazione di Theo?
"La squadra a Parma non ha vinto solo per la determinazione di qualche singolo. La squadra ha sofferto e lottato. Tutti hanno voluto vincere. Abbiamo una base solida su cui costruire un futuro migliore"

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