Le pene di Mihajlovic: su 5 attaccanti, uno solo è disponibile
Balotelli e Menez a mezzo servizio, Niang ko. Torna Luiz Adriano, Montolivo ancora out
Lo Sliding Doors del Milan è stata la mancata cessione, nella sessione invernale di calciomercato, di Luiz Adriano ai cinesi dello Jangsu Suning. Era il 20 gennaio e qualcosa è cambiato lì. Almeno per quanto riguarda gli attaccanti a disposizione di Sinisa Mihajlovic. Perché il brasiliano è tornato a Milanello, e ora è out per infortunio (anche se mercoledì tornerà in gruppo), ed El Shaarawy alla fine ha preso la strada per Roma ed è approdato alla corte di Luciano Spalletti realizzando 5 reti in 6 partite di campionato. Una cessione che nei giorni scorsi Adriano Galliani aveva commentato così: "Se fosse tornato il suo ruolo sarebbe stato quello di vice-Bonaventura e da riserva avrebbe comunque perso l'attenzione di Conte. Invece, cedendolo alla Roma, sono contenti i giallorossi, il ragazzo e pure il ct. Abbiamo fatto un favore all'Italia concedendo a Stephan l'occasione di essere titolare nella Roma".
Ma questo Milan, in realtà, avrebbe avuto bisogno di lui? Una domanda lecita pensando che sui 5 attaccanti della rosa di Mihajlovic l'unico integro e completamente a disposizione rimane Bacca, rimproverato dal serbo nel post gara col Sassuolo per la mancata chiusura su Duncan al momento del vantaggio emiliano. Luiz Adriano, ai box ormai da settimane, tornerà in gruppo mercoledì, alla ripresa degli allenamenti dei rossoneri: il brasiliano sarà quindi a disposizione di Mihajlovic per l'impegno con il Chievo ma è chiaro che i minuti nelle gambe saranno davvero limitati. Niang, con l'operazione, è fuori causa: la sua assenza ha privato il Milan di un giocatore che dava una grossa mano in fase difensiva. Se poi aggiungiamo che Menez e Balotelli (nella lista ci sarebbe anche Boateng, non proprio un attaccante ma comunque un giocatore offensivo) non hanno i 90' nelle gambe, ecco allora intuire una delle problematiche di questo Milan: le difficoltà a fare gol.