Lazio-Milan, le pagelle rossonere: Moreira, Musah e Pulisic; i subentrati cambiano la partita. Male Estupinan e Modric
Maignan nel primo tempo evita un passivo peggiore, Rabiot fatica a ritrovare il suo vecchio ruolo ma poi si riprende
di Enzo Palladini© afp
MILAN
Maignan 6,5 - Dopo venti minuti ha già la gratitudine dei compagni per due parate importanti (soprattutto la seconda) su conclusioni di Zaccagni. Senza questi due interventi, il primo tempo poteva finire molto peggio. Nella ripresa un paio di parate, meno complicate.
Gila 6 - Al di là della bellezza dell'azione che porta all'1-0 per la Lazio, si lascia tentare da un eccesso di morbidezza quando dovrebbe andare a chiudere su Zaccagni, che invece mette in mezzo l'assist perfetto per il compagno. Poi si rifà con alcune chiusure delle sue.
De Winter 5,5 - Non è ben chiaro cosa voglia fare in occasione del 2-0 per la Lazio, una vera beffa per tutto il reparto difensivo che il belga non dirige certo in maniera irreprensibile. Migliora el secondo tempo come tutta la squadra, ma perché ha Pinamonti come punto di riferimento da marcare.
Pavlovic 6 - Probabilmente frenato dalle carenze di Estupinan al suo fianco, limita rispetto al solito le sue incursioni in avanti. Una sola in tutto il primo tempo, con colpo di testa alto. Nel secondo tempo sale un po' più spesso.
Chukwueze 5,5 - D'accordo che è un adattato nel ruolo di esterno destro, d'accordo che la fase difensiva non è il suo pane quotidiano, ma dalla sua parte Nuno Tavares fa un po' quello che vuole. Tenta alcune conclusioni, ma senza troppa convinzione.
Modric 5 - Secondo Amorim non garantirebbe il pressing continuo. Probabilmente è così. Ma nella prima metà del primo tempo l'unica occasione interessante per il Milan nasce proprio da una riaggressione del croato al limite dell'area avversaria. Qui sta il paradosso: fa bene quello che non dovrebbe fare, sbaglia passaggi che non dovrebbe sbagliare.
Dal 1' st Musah 7 - Aggiunge forza in mezzo al campo, a conferma del fatto che per il gioco di Amorim è il centrocampista più adatto.
Rabiot 6 - Rimesso nel suo ruolo, non sembra riambientarsi subito nel migliore dei modi. L'equazione dell'anno passato (quantità + qualità = Rabiot) sembra per tutto il primo tempo dimenticata in un cassetto. Meglio nella ripresa, con qualche strappo in più e l'assist per il 2-2 di Moreira.
Estupinan 4,5 - Una sofferenza continua sulla fascia sinistra, segue poco gli avversari e si fa anticipare clamorosamente da Cancellieri in occasione dell'1-0. Poi - sarà sfortuna - è anche in marcatura su Noslin in occasione del gol del 2-0.
Dal 1' st Moreira 7,5 - Gli si chiede la spregiudicatezza che è mancata al Milan in tutto il primo tempo, lui entra con la voglia matta di incidere con qualche incursione in velocità sulla sinistra. E a un certo punto incide davvero e in maniera clamorosa, prima con un fantastico tiro al volo che si infila in rete per il 2-1 in mezzo alle gambe di Mandas, poi con un missile ancora di sinistro che si infila in buca d'angolo. E poi dà una grande mano anche in fase di non possesso.
Loftus-Cheek 5 - Gioca una partita sua, che non tiene conto davvero delle esigenze della squadra. In fase di non possesso (e l'allenatore glielo dice in faccia durante il cooling break) non dà nessun contributo. Non basta uno spunto ogni tanto per essere all'altezza.
Dal 1' st Pulisic 6,5 - Carico, forse anche troppo, però con qualità. Molto meglio rispetto al latitante Loftus-Cheek. L'eccesso di carica gli porta un cartellino giallo, ma poi si trasforma in energia positiva. Suo l'assist per il 2-1 di Moreira.
Cisse 6,5 - Sempre elegante nel trattamento del pallone, prova a ritagliarsi un po' di spazio in una zona di campo dove la Lazio ne concede proprio pochino. Lavora a tutto campo e poco prima di uscire sfiora il gol.
Dal 32' st Hutchinson sv.
Gonçalo Ramos 6 - Se bastassero le buone intenzioni, la sua prestazione sarebbe molto positiva. Però contano i fatti, le occasioni, i gol. E il raccolto del portoghese, nonostante il tanto impegno e le tante energie sprecate, è misero.
Dal 40' st Camarda sv.
Allenatore Ruben Amorim 6 - L'interpretazione della partita dall'inizio non sembra quella più adatta, con un dominio laziale per tutto il primo tempo e pochissima lucidità da parte dei suoi. Però la bravura di un allenatore si vede anche da come corregge la squadra e il secondo tempo gli dà ragione.