Galliani:"Tutto nella vita finisce"

"Tutte le cose iniziano e finiscono, è la vita, ma è stato un rapporto meraviglioso"

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Con la futura cessione del Milan alla cordata cinese il legame tra i rossoneri e l'ad storico Adriano Galliani cesserà: "Tutto nella vita inizia e tutto finisce. Non ho pensato a cosa farò dopo, fino alla chiusura della cessione devo pensare al bene del Milan". In trent'anni l'ad ha vinto tutto: "E' stato il rapporto più lungo della mia vita, una cosa meravigliosa. Abbiamo vinto 28 trofei in 30 anni, ma c'è stato di più. Farò qualcos'altro".

Trent'anni di Milan non possono passare inosservati, se poi in questo lasso di tempo si è vinto e rivinto tutto, ancora meno. Nonostante gli ultimi anni sottotono con tutte le critiche del caso, Adriano Galliani come ad dei rossoneri ha fatto la storia: "Ho conosciuto Berlusconi nel 1979 per motivi televisivi. E' stato un rapporto di 37 anni a base di strette di mano, trenta nel calcio. Ventisette anni ottimi e tre un po' meno. Credo che quando usciremo dal Milan tutti si ricorderanno i trent'anni e i 28 trofei - ha dichiarato Galliani a Radio Deejay -, ma non abbiamo fatto solo quello. Abbiamo 17 secondi posti che portano a 46 il numero tra successi e piazzamenti d'onore. Abbiamo fatto 8 finali di Champions".

Adesso in rossonero è in arrivo una cordata cinese: "La trattativa la fanno il potenziale venditore, cioè Fininvest, e il potenziale compratore, che è una cordata cinese. Noi siamo l'oggetto non il soggetto ma c'è un coinvolgimento emotivo in questo caso che in altri settori non c'è. Teoricamente i manager che vengono comprati o venduti potrebbero anche non sapere niente". Dopo trent'anni nel Milan però Galliani dovrà trovare altro di cui occuparsi: "Non voglio pensarci fino alla chiusura dell'affare, devo pensare solo al Milan. Non ho deciso cosa farò dopo. Tutte le cose iniziano e finiscono, è la vita. Farò altro, ma è stato un rapporto durato a lungo e meraviglioso".

Infine una risposta a chi lo critica per i pochi osservatori dopo l'addio di Braida: "Abbiamo una fortissima rete di osservatori, non è cambiato nulla dall'addio di Ariedo. Capisco che se i risultati non arrivano sembra che non ci sia dietro nulla, ma non è tutto sbagliato".

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