GLI ESAMI

Milan: lesione all'adduttore per Ibra, rischia almeno tre settimane di stop

Per Calhanoglu edema diffuso dei flessori, mentre nulla di grave per Rebic

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Non arrivano notizie confortanti per Pioli dagli esami strumentali a cui stamattina si sono sottoposti Ibrahimovic e Calhanoglu. L'attaccante svedese ha riportato una lesione del muscolo lungo adduttore sinistro: il Milan informa che verrà rivalutato con un nuovo esame strumentale fra una decina di giorni, cosa per cui è lecito attendersi uno stop di almeno tre settimane. Non migliore la diagnosi per il centrocampista turco per il quale gli esami hanno evidenziato invece un diffuso edema dei muscoli flessori mediali della coscia sinistra: il giocatore verrà rivalutato secondo evoluzione clinica. Meglio, invece, è andata a Rebic: la valutazione strumentale del problema all'anca non ha evidenziato lesioni, dando infatti esito negativo.

Insomma, soprattutto per Ibrahimovic i tempi di recupero non sono affatto rapidi: ipotizzare oggi un suo ritorno in campo con la Fiorentina il 21 marzo è quantomai difficile, tenuto conto del fatto che poi c'è la sosta per le nazionali. Di certo, lo svedese salta le due sfide di Europa League contro il Manchester United e i prossimi appuntamenti in campionato contro Udinese, Verona e Napoli. Il Milan, sia detto, ha già dato prova di saper sopperire all'assenza del suo gigante, in questo caso però al forfait di Ibra si aggiunge anche quello di Calhanoglu: per il turco ogni diagnosi precisa potrà essere fatta dopo che sarà sparito l'edema, al momento si può sperare in un suo ritorno in Europa League contro il Manchester. Buone notizie invece per Rebic che paradossalmente era quello che più preoccupava: il croato ha svolta stamani una seduta di  fisioterapia e recupero e non è escluso il suo impiego già a metà settimana contro l'Udinese. Al più tardi lo si potrà rivedere contro il Verona.

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