VERSO MILAN-INTER

Milan, Cardinale: "Ho guardato negli occhi i ragazzi e ho visto che vogliono vincere. Sarò distrutto se..."

Il patron rossonero intervistato da Carlo Pellegatti alla vigilia del derby

31 Ott 2026 - 10:00
 © Getty Images

© Getty Images

Metti una sera tra milanisti, con due importanti eccezioni, alla vigilia di uno dei derby più delicati degli ultimi anni. Gerry Cardinale ha organizzato una cena con alcune vecchie glorie rossonere (Kakà, Desailly, Serginho, Albertini, Tassotti, Brocchi, Filippo Galli e Massaro) in un noto ristorante milanese. Presenti anche Adriano Galliani, il presidente del Coni Buonfiglio e il presidente della Lega Serie A Simonelli.

Al termine dell'incontro, il patron rossonero si fermato con Carlo Pellegatti per parlare del match di San Siro: "È stata una serata fantastica con persone che si sono riunite per sostenere il Milan, ed è tutto ciò che si può sperare. Il derby è una grande sfida, come sapete. Il mio compito non è aumentare l'emozione, ma mantenere tutto stabile, concentrato e fornire la leadership affinché sappiamo cosa dobbiamo fare. Dobbiamo vincere, dobbiamo vincere per i primi 45 minuti e per i successivi 45 minuti. Il mio compito è assicurarmi che abbiamo la mano ferma per fare del nostro meglio e massimizzare le nostre possibilità di vittoria. È stato incredibile avere leggende del Milan che sanno come si fa a vincere, che credono in quello che stiamo facendo. Tutti a Milano, i tifosi, noi, la stampa, chiunque sostenga il Milan, dobbiamo unirci e rendere tutto questo possibile. È una lunga stagione, è il nostro derby di casa e lo voglio più di ogni altra cosa e sarò distrutto se non vinceremo". 

I giornali: sabato 31 ottobre 2026

1 di 20
© Getty Images
© Getty Images
© Getty Images

© Getty Images

© Getty Images

"Amorim - ha concluso Cardinale - sta facendo un ottimo lavoro, ho preso la decisione giusta su di lui. L'ho visto a Milanello, ci tiene davvero, si sta allenando, gestendo, allenando e facendo da mentore. Ho incontrato ogni singolo giocatore, ho guardato nei loro occhi: questi ragazzi vogliono vincere ed è solo questione di tempo. O vuoi vincere o non vuoi vincere, non si può fingere. I ragazzi in squadra e Amorim vogliono vincere, su questo non ho dubbi. Ora andiamo a giocare a calcio".