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Mai il Napoli di Allegri aveva segnato più di due gol e per la terza volta su sette chiude senza incassare reti. Funziona la difesa "a tre", ma soprattutto l'allenatore ritrova un De Bruyne devastante e riabbraccia un McTominay finalmente al top della condizione
di Matteo Dotto© italyphotopress
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Gli applausi a fine partita sono stati convinti, quanto ampio è stato il 3-0 che il Napoli ha inflitto al Frosinone. Non era una partita banale quella contro la squadra di Alvini che arrivava al Maradona da imbattuta fuori casa (vittoria 3-0 a Firenze e pareggio a Marassi) e con tre punti in più rispetto alla truppa di Allegri. Il Napoli aveva chiuso la prima parte di campionato con l'amaro in bocca per la vittoria sfumata al Franchi contro la Fiorentina. E in casa finora non aveva troppo convinto: sconfitta con il Como, ko con l'Arsenal in Champions e risicato successo contro il Bologna.
Tutto nel segno... del tre, all'insegna del 3-0 come risultato finale e di quella difesa "a tre" che è stata il marchio di fabbrica dei bei tempi juventini di Allegri. Rafa Marin, Rrahmani e Badiashili hanno protetto bene Meret, con l'apporto sugli esterni di Di Lorenzo e Spinazzola. Ma le notizie migliori per il tecnico azzurro arrivano dai due big della squadra: McTominay è tornato (incoraggiante il suo spezzone di partita dopo le quattro gare saltate a settembre) e sembra aver messo finalmente alle spalle i problemi cardiaci che ne hanno frenato l'avvio di stagione. Ma soprattutto è "tornato" KDB: un De Bruyne così scintillante forse non lo si era mai visto dalle parti del Vesuvio. L'11 belga apre e chiude la sfida ed è sempre nel vivo del gioco a dispetto dei suoi 35 anni. Per lui prima doppietta "italiana" e tre centri fin qui. Lo scorso anno furono in tutto 5 su un totale di 21 partite tra campionato e Champions, tutta colpa di quel problema muscolare al bicipite femorale che lo aveva fermato per quattro mesi. Ma l'impressione è che "questo" De Bruyne sia più centrale nel gioco e nei pensieri di Allegri di quanto non lo fosse per Conte, che a un certo punto dava quasi l'impressione di subire il fuoriclasse ex City quasi come un peso.
La grande serata di KDB è stata anche quella del riscatto di Noa Lang, scaricato a gennaio da Antonio Conte. Il "Lang-2 la vendetta" ha visto l'olandese tornare al gol con il Napoli undici mesi dopo l'unico centro all'attivo in azzurro (il 22 novembre scorso in Napoli-Atalanta 3-1). Palmisani gli ha poi negato la gioia del bis, ma Lang adesso sembra proprio un giocatore ritrovato.
Per la prima volta in stagione il Napoli segna tre gol e per la terza (dopo Genoa e Bologna) tiene la porta blindata. Adesso si cerchiano in rosso le date delle prossime due partite: martedì 13 in Spagna contro il Villarreal e sabato 17 a Venezia. Due vittorie riporterebbero gli azzurri in corsa per la Champions e per il campionato in vista della partitissima del 24 ottobre quando, al Maradona, arriverà la Roma.