LIPPI ESCLUSIVO

Lippi: "Bisogna finire i campionati ma senza playoff, mi piace l'Italia di Mancini"

L'allenatore in esclusiva: "Immobile eccezionale, la Juventus rimane favorita per lo scudetto"

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Marcello Lippi come tutti gli italiani attende di tornare a vivere: "Dopo due mesi in casa stiamo un po' tutti perdendo la pazienza...". Poi sarà il turno del calcio? "Secondo me va fatto di tutto per concludere la stagione, anche con sacrifici come giocare ad agosto o a porte chiuse. O anche ripartendo a settembre per poi iniziare la nuova stagione seguendo l'anno solare. Ma non sono favorevole ai playoff o ad assegnare lo scudetto a chi era in testa prima dello stop" le parole in esclusiva a Giorgia Rossi per Sportmediaset.

L'allenatore toscano poi parla di Serie A: "Credo che la Juventus rimanga comunque la favorita per lo scudetto, com'era ad inizio anno. Questo nonostante la Lazio stia facendo cose eccezionali ed ha forse il centrocampo più forte del campionato, a me piace in particolare Luis Alberto. Ne beneficia pure Immobile che ha sempre fatto gol ma quest'anno è fantastico. L'Inter? Ha ridotto il gap con la Juve e se vincesse il recupero sarebbe ancora in corsa".

Non solo la lotta di testa: "L'Atalanta è la fidanzata calcistica di tutta Italia, tutti tifano per lei e ha il gioco più europeo della Serie A. Bravo anche Gattuso al Napoli, ha ereditato una situazione difficile ed una squadra a fine ciclo ma mi piace come sta lavorando. Così come De Zerbi".

Lippi fa i complimenti a Mancini per il lavoro con la Nazionale: "Mi piace come gioca l'Italia, sono fiducioso per gli Europei. E poi convocando giocatori come Castrovilli, Barella, Tonali o altri ancor prima che debuttassero nei club è come se avesse mandato un messaggio: fate giocare i giovani. Sta facendo un lavoro splendido".

Chiusura su un ex giocatore azzurro, De Rossi, che "qualsiasi cosa farà la farà bene perché prima di tutto è un grande uomo" e sul futuro personale: "Basta squadre di club, se a settembre/ottobre arriverà un'offerta di una nazionale, magari più vicina della Cina, ci penserò".

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