BOTTA E RISPOSTA

Lega Serie A e Governo litigano: "Ignorate le norme", "Irresponsabili"

Giornata di attacchi e affondi tra Serie A e Dal Pino e il ministro Spadafora

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Una domenica infinita quella della Serie A di calcio. Tra Assocalciatori, Lega Serie A e Governo rimpallo di dichiarazioni, attacchi e controrisposte sempre improntate alla decisione di giocare i recuperi della 26.ma giornata nonostante l'emergenza coronavirus. La Lega ha fatto sapere di avere seguito le direttive del Governo, seppure "contrastanti" , il Ministro dello Sport Spadafora ha parlato di "gesto irresponsabile" quello di giocare le partite, infine è arrivato il nuovo affondo di Dal Pino: "Il ministro fa solo demagogia e ignora le norme".

A pochi minuti dal fischio di inizio di Parma-Spal, anticipo dell'ora di pranzo disputato a porte chiuse, il Ministro dello Sport Spadafora aveva chiesto la sospensione del turno calcistico, appoggiando la presa di posizione dell'Aic, paventando lo sciopero dei calciatori. "Una richiesta che ha messo a serio rischio la tenuta del sistema calcio, già fortemente penalizzato dallo stato di emergenza. Le reiterate e contrastanti dichiarazioni governative contribuiscono soltanto ad accrescere lo stato di confusione generale e sicuramente non aiutano il sistema a superare il momento di difficoltà generato dal Virus" aveva commentato la Lega in una nota.

Immediata la controrisposta di Vincenzo Spadafora: "Oggi si è giocato per un gesto irresponsabile della Lega di serie A e del suo presidente Dal Pino". Così il ministro dello Sport intervenendo a 90° minuto. "Vero che nel decreto c'è ancora la disposizione delle porte chiuse, ma stiamo consigliando agli italiani di stare a casa. Il mondo del calcio si sente immune da regole e sacrifici".

Paolo Dal Pino, presidente di Lega Serie A, si è poi rivolto all'Ansa: "Le affermazioni del ministro Spadafora sono sbagliate nel merito e nella sostanza. Il ministro ignora le norme e rifiuta la responsabilità del suo ruolo. Invece di fare demagogia sia coerente con le proprie azioni di governo e se necessario emani un Decreto assumendosi responsabilità che sta scaricando su altri".

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