Marco Palestra © Getty Images
Tra le sirene di mercato dell'Inter e il ritorno in Azzurro dopo gli improvvidi playoff che hanno sancito la terza eliminazione consecutiva dal Mondiale, nella baby Italia sperimentale di Silvio Baldini c'è una speranza che si chiama Marco Palestra, appena due presenze tra i grandi (proprio contro Irlanda del Nord e Bosnia) e già tra i 'senatori' a Coverciano assieme a Donnarumma e Pio Esposito. Reduce da una grande stagione a Cagliari, Palestra ha iniziato a correre e non si è più fermato. Nominato miglior difensore del campionato di Serie A, con una media di 27,96 km/h Marco Palestra è stato anche il calciatore più veloce dell'ultima stagione. Una stagione ricca per lui di soddisfazioni, dalla salvezza conquistata con i sardi all'esordio in Nazionale.
E proprio in maglia azzurra è arrivata l'unica vera grande delusione di un'annata indimenticabile. A Zenica lo scorso 31 marzo è stato uno dei migliori in campo, ma il suo ingresso nella ripresa della finale del playoff con la Bosnia non è bastato per conquistare la qualificazione al Mondiale: "È stato un momento difficile - ammette in conferenza stampa il difensore classe 2005 di proprietà dell'Atalanta - ricordo le facce distrutte di tutti. Ma adesso bisogna ripartire e non ho dubbi che lo faremo perché siamo una delle squadre più forti e con più storia nel mondo".
Esterno a tutta fascia, Palestra abbina alla facilità di corsa la capacità di saltare l'uomo. E pensare che nelle giovanili non spiccava per la velocità, anzi: "Facevo la mezzala e fino ai quindici anni ero considerato il più lento della squadra. Giocavo poco, ma fa parte del percorso. Non ho mai mollato e per fortuna ho sempre avuto la famiglia che mi ha aiutato". La sua carriera, iniziata nelle giovanili dell'Atalanta, è poi decollata in Serie C con l'Under 23 nerazzurra: "Quella è stata un'esperienza fondamentale, che mi ha aiutato tantissimo a farmi capire come funziona il calcio professionistico. Quest'anno poi, il primo da titolare in Serie A, mi ha dato tanta fiducia. A Cagliari sono stato benissimo".
Nei top 5 campionati europei è il difensore con più dribbling riusciti (70), un dato che meglio di altri spiega per quale motivo sia uno dei sogni di mercato di diversi grandi club, italiani e stranieri, su tutti l'Inter di Chivu: "Se mi sento pronto per una big? Mi sono sempre sentito pronto. Al mio futuro per ora non penso, sono concentrato sulle prossime due partite qui in Nazionale, dobbiamo fare bene anche per il ranking".
Strano a dirsi, ma con solo due presenze all'attivo è uno dei più esperti del gruppo azzurro. Oltre a Donnarumma, infatti, è l'unico con Pisilli e Pio Esposito ad aver già esordito in Nazionale: "Il debutto con l'Irlanda del Nord è stato uno dei momenti più belli della mia vita, rimarrà per sempre. In questi giorni sto vedendo un grandissimo gruppo, abbiamo tutti voglia di far bene e abbiamo un mister che ci fa andare forte ogni giorno. Oltre ad andare forte in campo stiamo benissimo insieme anche fuori".