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Due ammonizioni nei primi 20 minuti (Douglas Luiz e Lucumi) e tanti calci d'angolo (7 a 2 solo nel primo tempo): inequivocabili segnali di risveglio
di Matteo Dotto© afp
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Lo score di calci d'angolo e i minuti delle prime ammonizioni della partita sono state già un segnale di "cazzimma" da parte della Juventus di Luciano Spalletti: 7 corner a 2 nel primo tempo (alla fine saranno 12 a 4) e Douglas Luiz ammonito al 16' per fallo su Rafa Marin (provvedimento forse esagerato, ma prima ci stava un giallo a Koopmeiners per un brutto intervento su Lang) e Lucumi ammonito al 20' per fallo su Lucca.
Insomma, l'approccio - così imbarazzante a Marassi appena qualche giorno fa - c'è. Alla fine, certo, la partita viene decisa da due magie dei fantasisti: Alajbegovic, che aveva annusato aria di cambio, spedisce un mancino alle spalle di Meret a 20 minuti dalla fine. Boga completa l'opera al minuto 87 con un'altra perla balistica. Un sinistro e un destro che hanno messo ko il Napoli del grande ex Max Allegri eliminandolo probabilmente da ogni ambizione Champions.
I tre punti rilanciano le quotazioni europee della Banda Spalletti anche se sei lunghezze dal quarto posto del Como (e 11 dalla Lazio capolista...) rimangono distanze pesanti. Certo, 17 punti raccolti su 30 a disposizione sono pochini. E la Juve continua ad avere gravi problemi. Anzitutto la coppia offensiva.
Kolo Muani e Woltemade continuano a deludere (soprattutto il primo) e a non segnare. Il francese è fermo al gol di Cagliari, in campionato il tedesco (a segno tre volte in Europa) è ancora a secco. Il dialogo tra i due è tutto fuorché fluido, l'impegno c'è ma non basta. Urge tornare sul mercato invernale per prendere un paio di attaccanti "veri". Al momento Spalletti se la cava con qualche sporadica magia dei suoi fantasisti: Alajbegovic e Boga timbrano i loro primi gol stagionali in campionato, Zhegrova ne ha all'attivo due (inutili, in casa del Sassuolo), Nico Gonzalez e Conceicao uno a testa.
Buone notizie anche sul fronte difensivo. Vicario ha salvato la porta in apertura e ha sempre dato impressione di solidità anche nelle uscite. Il blocco centrale - dopo qualche sbavatura iniziale - ha messo la museruola agli avanti napoletani. E così per la quinta volta su 10 partite la Juve non ha preso gol. Prima del 2-0 al Napoli era successo, a ritroso, nel 2-0 di Lecce, nel 2-0 sull'Atalanta, nel 2-0 sul Parma e nell'1-0 di Frosinone alla prima giornata.
Ora ci si rituffa in Europa, dove con 7 punti in 3 partite la classifica è decisamente migliore che in campionato. Giovedì si va in Olanda nella tana di quell'Az che ha appena un punto in meno dei bianconeri, domenica sera test probante a Firenze contro una Viola che quando vede bianconero sa sempre trovare motivazioni extra.