L'ANALISI

Juventus a passi fin troppo piccoli: Dybala per cambiare marcia

Anche contro l'Inter atteggiamento conservativo: buon pari a San Siro ma risalire la classifica serve l'imprevedibilità della Joya

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Massimiliano Allegri ha definito "pesante" il pareggio di San Siro, opinione condivisibile considerando lo svantaggio fino all'89' e il tipo di partita giocata sin lì dalla Juventus. Vero che la distanza dal quarto posto resta immutata per effetto dei pari di Roma e Atalanta ma per risalire la china e "rosicchiare qualche punto", come ha detto il tecnico bianconero, servirà di più, anche perché dopo l'accoppiata Napoli-Milan ci sono sei squadre in quattro punti. Quel 'di più' risponde al nome di Paulo Dybala che, rigore trasformato a parte, assieme a Chiesa ha dato più brio e imprevedibilità alla manovra. 

Getty Images

Il piano tattico di Allegri prevedeva un Kulusevski che bloccasse le iniziative di Brozovic, per poi far entrare Chiesa nella ripresa per usufruire dei suoi strappi per spaccare la partita una volta che l'Inter fosse calata fisicamente. Il lavoro dello svedese ha effettivamente schermato quello del croato ma, perso un riferimento offensivo, la Juve non ha potuto che aspettare l'Inter subendone la manovra per poi trovare qualche ripartenza. L'infortunio di Bernardeschi, sostituito da Bentancur e non da Chiesa, rientra nell'idea attuale del tecnico juventino: meglio la solidità, a costo di produrre meno

Il problema sorge quando vai sotto e servirebbe più intensità, più imprevedibilità nella trequarti offensiva perché senza l'ingenuità di Dumfries probabilmente la squadra sarebbe tornata a Vinovo con zero punti. Ed è qui che la Juve deve intervenire, approfittando del rientro in campo di Dybala ma anche cambiando modo di interpretare la partita. La politica dei piccoli passi applicata da Allegri dopo il brutto inizio di stagione ha sicuramente riportato in carreggiata classifica, risultati e numeri difensivi, ora serve il cosiddetto salto di qualità.

Un piano che, nelle idee dell'allenatore, deve arrivare dopo la sosta di novembre, quando, risistemati i fondamentali tattici, è attesa l'accelerazione sul piano dell'intensità e pericolosità offensive. A proposito di accelerazione, se la Joya è un recupero fondamentale, diventa impensabile privarsi di uno come Chiesa per 65 minuti, soprattutto nei big match: anche se questo dovrà riflettere Allegri.

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