L'ANALISI

La Juventus si rialza con la diga a centrocampo e concentrazione per 90'

Fondamentale il rientro di Locatelli e Rabiot, coadiuvati al meglio di Vlahovic e Milik che vanno anche in gol

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Il momento era così difficile, in campionato due punti nelle ultime tre partite prima della sosta, che alla Juventus sarebbe andata bene anche una vittoria di misura, magari "sporca". Ma contro il Bologna i bianconeri sono stati convincenti anche sotto il profilo dell'atteggiamento, dell'attenzione e dell'organizzazione: per il bel gioco serviranno ulteriori prove e ulteriori rientri (mancavano Di Maria, Pogba e Chiesa) ma intanto è una bella boccata d'ossigeno, per l'ambiente così come per Massimiliano Allegri.

LA DIGA A CENTROCAMPO - La terza vittoria stagionale in Serie A arriva con un rotondo 3-0 e una Juve double face, con alcuni accorgimenti che possono essere utili anche nel futuro prossimo. A partire dalla diga a centrocampo, con il doppio e decisivo recupero di Rabiot e Locatelli che in mezzo hanno consentito alla difesa di alzarsi di diversi metri tenendo alla larga l'attacco rossoblù e contemporaneamente portando pressione molto alta sulla retroguardia avversaria. Il tutto col prezioso aiuto di Milik e Vlahovic, che sottolinea come la squadra si sia fatta preferire soprattutto in fase di non possesso e non a caso il vantaggio nasce basandosi su questa filosofia.

A TUTTA BIRRA A SINISTRA - Il gol dell'1-0 spiega il concetto alla perfezione: proprio Milik sradica palla sulla trequarti bianconera lanciando Vlahovic in contropiede, concluso alla grande col diagonale di Kostic. Ecco, lo sbilanciamento a sinistra della Juve, positivo pure Alex Sandro, ha lasciato a Danilo e McKennie di fungere più che altro da equilibratori nelle ripartenze, divenute decisive nella ripresa. Nel secondo tempo, forse anche per un comprensibile calo della cerniera a centrocampo (sia Rabiot che Locatelli erano al rientro), la squadra di Allegri è più attendista. Sopra di un gol, attende il momento giusto per colpire ribaltando l'azione, come avviene nel caso del 2-0 di Vlahovic. 

CONCENTRAZIONE PER 90' - Il quarto clean sheet stagionale è anche merito di uno spirito e di una concentrazione mantenuti alti per praticamente l'intero match, si è vista la differenza rispetto alle tante partenze sprint della squadra, che poi nel corso della partita si scioglieva e non portava a casa il risultato. Serviranno conferme, a partire dal Maccabi Haifa in Champions League (e poi ci sarà il Milan): un impegno abbordabile, ideale per trovare continuità di atteggiamento e risultati in vista dello sprint da qui all'inizio dei Mondiali.

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