CASO SUAREZ

Caso Suarez, l'avvocato Turco: "Ho chiesto un esame senza trattamenti di riguardo"

Sul riferimento ad altri calciatori la legale specifica: "È da interpretare come un bagaglio di conoscenza procedurale da utilizzare per casi futuri, solamente laddove ce ne fosse la necessità"

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Sul caso Luis Suarez interviene direttamente l'avvocato Maria Turco, la legale della Juventus che ha organizzato l'esame dell'uruguayano presso l'Università per stranieri di Perugia e che è finita al centro della bufera per le intercettazioni telefoniche nelle quali prendeva accordi per accelerare i tempi della procedura: "Nelle mie funzioni di legale ho messo in contatto Luis Suarez con l'Università per stranieri di Perugia - scrive in una nota - Le mie parole, captate con intercettazioni telefoniche, sono riportate fuori contesto e in maniera incompleta: ho infatti espresso chiaramente la richiesta che la procedura avvenisse 'in presenza' e senza alcun tipo di trattamento di riguardo rispetto a qualsiasi altro candidato".

In merito alla presunta promessa di mettere l'Università in contatto con altri calciatori che, in futuro, avrebbero avuto bisogno della certificazione di conoscenza della lingua italiana per ottenere la cittadinanza, l'avvocato Turco specifica che era la prima volta che  seguiva una vicenda collegata a quel tipo di documentazione. Il riferimento "ad altri calciatori" è quindi da interpretare "come un bagaglio di conoscenza procedurale da utilizzare per casi futuri, solamente laddove ce ne fosse la necessità. Nessun accordo dunque. Nessuna trattativa. Semplicemente una presa d'atto".

Per quanto riguarda le comunicazioni tra Juve, Suarez e Università, la dottoressa Turco specifica: "Quest'attività di contatto è riscontrata dalle mail intercorse tra l'entourage del calciatore e l'ente universitario, nelle quali, per pura cortesia, la sottoscritta è in cc (copia conoscenza), ma non destinataria. In altre comunicazioni, dello stesso tenore, ho interloquito con il Servizio Relazioni Internazionali Erasmus e Mobilità della stessa Università per avere e trasmettere le indicazioni burocratiche circa l'erogazione del corso on line e l'eventuale successiva iscrizione all'esame in oggetto".

L'avvocato del club bianconero, infine sottolinea che "come noto alle cronache il calciatore non è stato tesserato in Italia e la società che, in quella fase, si era interessata a lui, aveva poi esplicitamente cambiato obiettivi di mercato". "Rimango a disposizione delle Autorità competenti, laddove lo ritenessero, per fare ulteriore chiarezza - conclude - sul mio operato professionale".

Intanto, è stato contestato anche al direttore generale dell'Università per Stranieri di Perugia Simone Olivieri il reato di concorso in corruzione ipotizzato a carico della rettrice Giuliana Grego Bolli in relazione all'indagine che riguarda l'esame sostenuto da Luis Suarez. Anche per il dirigente nell'avviso di garanzia sono indicati solo i titoli di reato senza alcuna descrizione dei fatti ipotizzati. Gli investigatori continuano intanto a indagare alla ricerca di riscontri a supporto delle accuse di rivelazione di segreto d'ufficio e falso ipotizzate per la prova sostenuta dal calciatore.

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