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Juventus, gli sfoghi di Allegri: "L'anno scorso fatto un miracolo, sono stato il parafulmine"

Il Corriere della Sera attribuisce al tecnico livornese alcuni virgolettati che descrivono tutta la tensione vissuta negli ultimi 12 mesi

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Ora che l'annata sta volgendo al termine, emergono le tensioni accumulate da Massimiliano Allegri in tutti questi mesi alla Juventus: "Per fortuna tra poco questa situazione sarà conclusa" sarebbero le parole pronunciate dal tecnico nei giorni scorsi riportate dal Corriere della Sera. Tutto nasce dalla stagione scorsa, travagliata perché contraddistinta dalla penalizzazione per l'inchiesta Prisma e l'azzeramento dei vertici societari, una situazione che ha fatto sentire da solo Allegri e gli ha fatto percepire di essere l'unico punto di riferimento per squadra e tifosi. "Un miracolo concludere la stagione con quella classifica" il Max-pensiero sul quarto posto sfuggito solo per i punti di penalità.

E proprio per questo motivo l'allenatore toscano si attendeva un maggior peso nella scelta del nuovo ds: avrebbe voluto la promozione di Giovanni Manna (che ora andrà al Napoli) dall'Under 23 o l'ingaggio di Giovanni Rossi dal Sassuolo. E invece, senza più Andrea Agnelli (forte sostenitore di Allegri) al timone del club, è arrivato Cristiano Giuntoli con cui non ha mai trovato il giusto feeling. Un esempio? Il mercato di gennaio: per continuare a tenere il passo scudetto dell'Inter, Allegri chiede un centrocampista d'esperienza come Bonaventura o Pereyra mentre Giuntoli sceglie Alcaraz, che non a caso ha trovato pochissimo spazio in campo.

Il Corriere della Sera svela che a febbraio, poco dopo lo scontro scudetto perso con l'Inter, Giuntoli incontra Thiago Motta dimostrando che la società aveva già scelto di cambiare allenatore. Allegri lo intuisce ma, in privato, il Football Director non glielo conferma mai. Un errore, secondo l'allenatore: la società avrebbe dovuto comunicarlo a lui come alla squadra, chiamandola alle responsabilità per il finale di stagione. 

Invece Max rivendica di aver allenato per l'intero girone di ritorno delegittimato di fronte allo spogliatoio: "Quest'anno sono stato io il parafulmine, vedremo chi lo sarà la prossima stagione" l'ultimo pensiero prima dell'addio.

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