"Dire che l'Inter è a un passo dalla follia è una frase su cui non si scherza. Ci posso leggere solo la volontà di farci del male, creata ad arte per far sì che ne scaturisca una frattura tra me, la società e l'ambiente": alla vigilia della sfida al Bologna, Spalletti è tornato sulle frasi rubate dei giorni scorsi. Parlando di campo: "Abbiamo provato una tattica diversa. Rafinha? Devo valutare. Candreva ha bisogno di sentire la fiducia".
Ha notato differenze all'interno dello spogliatoio? La squadra è unita?
Nei momenti felici si diventa un buon gruppo ma se si vuol fare un accostamento alla famiglia starsi vicino ed essere disponibili a sobbarcarsi le difficoltà, questo avviene nei momenti negativi. Si diventa famiglia nei momenti delicati se si è professionalmente in grado e questo sta avvenendo, ve lo assicuro
Sulla frase rubata e il caso con il "Corriere"
Vi ho visto poco pronti, come l'Inter, vi era capitato il grande scoop e poi invece siete stati anticipati. Con questo pezzo qualcuno, Nerozzi, ha provato a dare una svolta alla sua carriera, lo ha fatto per mettersi al pari con le grandi firme. C'è poca verità in questo pezzo. Una cosa seria la voglio dire: troppe cose, per non dire tutte, non vanno bene in quel pezzo. Io non mi devo giustificare. Io parlo con chiunque e voglio avere rapporti con tutti. Ma non mi va bene che sia stato detto che nella mia società non spendono e l'Inter è a un passo dalla follia. E' una frase sulla quale non si scherza. Ci leggo solo la volontà di farci del male, per creare una frattura tra me e l'ambiente e questo non si può accettare. Si stava parlando della differenza di risultati rispetto all'inizio della stagione e si sa che c'è stata una forte involuzione. Poi quale parola io abbia usato mi diventa difficile ricordarlo precisamente. Ma il concetto era quello: per la differenza di risultati c'è stata involuzione. Si rischia la follia in base al cambiamento dei risultati ma non so se ho usato questa parola. Sul fatto che non si può spendere ci sono delle regole e si fa in base alle possibilità. A Roma hanno venduto qualche giocatore quando sono venuto via ma è successo anche l'anno prima. E qui bisogna stare dentro dei paletti e questa è un'analisi non è un'accusa verso il presidente. Certi paletti vanno rispettati. Inter e Roma sono grandi squadre e bisognerà lottare, questo ho detto così come ho detto che la Roma ha un gran centrocampo e ha fatto una Champions fantastica. Si è voluta fare una sintesi per crearci delle difficoltà. Per cui stiamo zitti il più possibile e lasciamo lavorare in tranquillità il Nerozzi, che forse abbiamo trovato l'erede di Gianni Brera".
Le sue squadre calano a gennaio
A volte è successo, a volte no. Stavolta è stato così, speriamo vada a finire come le altre volte con una ripresa
Nello spogliatoio qualcuno cerca più di tutti di dare una scossa?
In diversi lo fanno, perché sono leader. Leader non è solo quello che parla. I comportamenti spesso fanno la differenza così come fare le cose al momento giusto e incoraggiare i compagni non in forma. Questa settimana si sono parlati da soli cercando di autostimolarsi.
Su Karamoh
E' un giovane e interpreta il calcio come un giovane. Gli servono certe caratteristiche, dopo uno strappo non gli si può chiedere di rientrare di 100 metri e fare una fase difensiva di un certo livello. Non ha grandissimo equilibrio nell'interpretare il gioco di squadra.