Spalletti dimesso : "Abbiamo in mano il destino, ma chi c'è dimostri di essere da Inter"

Il tecnico nerazzurro affranto dopo la batosta a Napoli: "Perdere così fa male: giochiamoci la finale con l'Empoli"

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E adesso servono assolutamente tre punti per essere certi di non compromettere tutto, per non buttare via un'intera annata e ipotecare pesantemente il prossimo futuro. Per andare in Champions sarà decisiva la sfida con l'Empoli che lotta per la salvezza e che farà visita a San Siro con il coltello tra i denti: l'Inter è padrona del proprio destino, è vero, ma l'Inter vista contro il Napoli non può lasciare minimamente tranquilli i tifosi nerazzurri. Un ko pesantissimo quello del San Paolo, non solo nei numeri. Male, tutti male i nerazzurri: tecnicamente, fisicamente, moralmente persino. Surclassatti in tutte le zone di campo dagli avversari: "Dopo il loro primo gol tutto è andato peggio" ha esordito Spalletti nel post partita. "Qui si può perdere ma non così. Però siamo ancora padroni del nostro destino, con l'Empoli chi c'è dimostri dia avere la personalità di giocarsi una finale, di essere giocatori di una squadra che vuole tornare in Champions. Manteniamo calma e lucidità adesso, questo è l'importante".

"Abbiamo fatto peggio di altre volte, ma il condizionamento è fine a se stesso, a Napoli ci sta di perdere anche se non in questa maniera. La prossima partita è una finale, dobbiamo essere pronti a giocarcela" ha proseguito Spalletti. "Nella ripresa ho provato a mettere due attaccanti che però sono due attaccanti d'area, bisogna venire a palleggiare ma il Napoli ci ha fatto correre di più avendo un giocatore di meno sottopalla e restando più spazi".

Adesso, però, una settimana per ricaricare le pile e conquistare la Champions a San Siro contro l'Empoli: "Dobbiamo mantenere la lucidità di quelli che sanno valutare le cose. La squadra ha fatto una brutta partita ma ha in mano il suo destino. I giocatori erano dispiaciuti per non aver fatto bene, se vinci una partita le cose sono differenti ma ora devi vincere comunque l'ultima perché gli altri risultati dicono questo. Probabilmente in questo periodo è mancata la fase realizzativa, nella valutazione ci sono numeri che sono venuti a mancare. Ma dopo una prestazione del genere, da più parti trovi il non completamento del lavoro fatto".

Fatto sta che come l'anno scorso l'Inter si trova a dover conquistare la Champions negli ultimi 90 minuti: "Uno mette a fuoco che questa è una partita fondamentale e la va a giocare sapendo che deve avere il livello di spessore, lucidità e forza della squadra di Milano che va a giocarsi la possibilità di tornare in Champions. Bisogna sapere reggere il peso della partita se vuoi giocare in questa squadra".

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