L'Inter è tornata. I 90 disastrosi minuti di Bergamo finiscono in soffitta catalogati come incidente di percorso. Certo il Frosinone non è l'Atalanta e tanto meno è paragonabile alle prossime tre rivali nerazzurre (Tottenham, Roma e Juventus), ma Spalletti cercava una pronta reazione e così è stato. Contro i ciociari il turnover ha funzionato e l'attacco di scorta ha dato risposte confortanti: Keita è il 13° marcatore stagionale, Lautaro ha confermato di essere più di un semplice vice-Icardi. E l'ovazione di San Siro certifica l'esplosione di Politano, imprendibile e a cui è mancato solo il gol.
Spalletti ha ritrovato la sua Inter, che è prontamente ripartita dopo il blackout collettivo di Bergamo. Vero che il Frosinone aveva tutte le sembianze della classica vittima sacrificale, ma era comunque reduce da quattro risultati utili di fila e le gare dopo la sosta nascondono sempre certe insidie. Insidie spazzate via dopo soli 10', grazie al primo gol stagionale di Keita. L'attaccante senegalese chiuderà la sua serata magica con un altro gol e l'assist per Lautaro, una prestazione che è un chiaro messaggio a Spalletti: questa Inter ha una risorsa in più e i giovani possono tranquillamente far rifiatare i titolari, vera novità rispetto al recente passato. Segnali confortanti sono arrivati anche dall'argentino cocco di Icardi: la brutta prova con il Genoa è alle spalle e il secondo gol in campionato è il giusto premio per il lavoro svolto sin qui.
In questo modo i vari Perisic, Vecino e Icardi (per lui solo un quarto d'ora) hanno potuto rifiatare, smaltire le tossine post-nazionale e farsi trovare freschi per la sfida contro il Tottenham, prima di un trittico davvero da brividi e che dirà parecchio sulle ambizioni nerazzurre. Non il miglior momento per affrontare gli Spurs, a dire il vero, visto che la squadra di Pochettino ha appena regalato a Sarri il primo dispiacere stagionale ed è in forma smagliante. Tornare a casa con un pareggio, però, vorrebbe dire strappare il pass per gli ottavi con un turno d'anticipo, cosa difficilmente ipotizzabile al momento del sorteggio.
Spalletti schiererà la migliore Inter, dove il solo Nainggolan sembra ancora lontano dagli standard elevati che a Roma hanno a lungo ammirato. In attesa delle vampate del Ninja, Spalletti può consolarsi con gli strappi e le magie di Politano. Il gol in Nazionale e la prestazione di ieri hanno certificato il grande momento di forma dell'ex Sassuolo, un esterno moderno (alla Sterling, per intenderci) bravissimo a saltare l'uomo e nell'ultimo passaggio. Un giocatore unico nel suo genere in rosa e per questo motivo prezioso e indispensabile.