VERSO INTER-MILAN

Inter,  Conte: "Il Milan vale molto più dei punti che ha in classifica"

Il tecnico nerazzurro: "Contento di affrontare Ibra, un grande campione"

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Eriksen in mediana o sulla trequarti a sostegno di Lukaku? Un tradizionale 3-5-2 o un più sorprendente 3-5-1-1? E Handanovic? Ce la fa il capitano dell'Inter? Insomma, sono tanti gli interrogativi alla vigilia di questo derby che per l'Inter va oltre il valore in sè della sfida cittadina ma coinvolge inevitabilmente anche la lotta scudetto vista la necessità di fare punti per tenersi in linea della corsa con Juve e Lazio. Ma è un Antonio Conte molto abbottonato quello che si presenta in conferenza stampa, più attento a depistare che non a soddisfare la curiosità dei cronisti: "Per Handanovic parleranno i medici che sono più competenti di me" ha esordito il tecnico nerazzurro. "Parliamo invece di una partita contro un Milan che vale molto più di quanto non dica la classifica e che ha acquisito forza con l'arrivo di Ibrahimovic. Sono contento che ci sia lo svedese, perché è un grande campione che rispetto molto. Cosa conta soprattutto domani? Contano i tre punti":

LA CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO CONTE

Buongiorno Conte, che differenza c'è secondo lei con il derby d'andata?
"La differenza sostanziale è che all'andata eravamo all'inizio del campionato, alla quarta giornata. Nessuna delle due squadre sapeva che tipo di cammino si sarebbe prospettato. Il Milan aveva un altro allenatore. In ogni caso i derby sono sempre molto sentiti, quello di Milano è  molto importante. Dovremo concentrarci sulla partita e sui punti perché vincere significa fare tre punti. E questa è la cosa che più conta".

E' il momento per un ulteriore step in avanti in termini di consapevolezza?
"Iniziamo una serie di partite importanti, un ciclo intenso che potrà dire molto di più su di noi quando l'avremo concluso. Ne sapremo insomma di più sul nostro percorso".

Come sta Handanovic?
"Come sapete ne parlerà lo staff medico, è giusto ne parlino loro, sono più competenti di me".

E' difficile gestire, in fase di preparazione, un derby con 19 punti di vantaggio in classifica?
"Assolutamente sì, perché il Milan vale molto più dei punti che ha in classifica. Sono un'ottima squadra e hanno aggiunto un campione come Ibrahimovic che porta fiducia nei propri mezzi e molta esperienza".

Un nemico in più per voi domani può essere la pressione per dover affrontare non solo il Milan sul campo ma anche. a distanza, la Juve e la Lazio?
"Sappiamo di affrontare un ciclo di partite importanti contro squadre forti. Il Milan è una di queste. Il derby nasconde delle insidie contro cui bisognerà fare grande attenzione. Come ripeto spesso noi dobbiamo fare il nostro percorso, dobbiamo guardare a noi stessi. Sicuramente dopo questi impegni avremo idee più chiare su quale sarà il percorso. L'importante è che continuiamo a costruire e fare quel che stiamo facendo con umiltà e intensità".

Sarà una gara che vivrà di duelli personali?
"E' la squadra che vince il derby, è chiaro che poi chi ha il colpo deve metterlo a segno. Ma il presupposto è che siamo una squadra che poi va a esaltare la qualità del singolo. Sarà difficile perché affrontiamo una grande squadra in una stracittadina".

Dopo aver giocato il derby d'andata, può dire che è il derby più emozionante che le è capitato?
"Sinceramente ogni partita porta emozioni nuove. Siamo focalizzati sul fatto che dobbiamo giocare una partita che vale tre punti. E' anche un derby e quindi aumentato le difficoltà perché si vuole primeggiare nella città in cui sei. E' stato così all'andata, è stato così a Londra o a Torino. Ripeto, per me la partita ha un valore nei punti. Sono importanti per noi e per il Milan".

Ora avete Eriksen. Potreste cambiare modulo? E' pronto per domani?
"Siamo contenti di averlo preso. Ha precise caratteristiche, se lo abbiamo preso è perché sappiamo che può entrare nella nostra idea di gioco. Cercheremo di lavorare con lui, da un punto di vista offensivo e difensivo. E' molto importante perché per lui è un mondo tutto nuovo. In Italia c'è molta più tattica rispetto all'estero, dove spesso non sono così fissati su alcune situazioni. E' giusto abbia il suo tempo per entrare nella nostra idea di gioco".

Ti dà fastidio, calcisticamente parlando, il fatto di avere di fronte uno come Ibrahimovic?
"Penso sia giusto che nelle migliori partite tutti siano a disposizione. Ne usufruisce lo spettacolo. Stiamo parlando di un campione che ha portato esperienza e personalità nel Milan. Grande rispetto per lui, credo che sarà un'emozione forte da vivere anche per Ibrahimovic. Mi auguro sempre di trovare i migliori".

Ha portato cinque giocatori dalla Premier qui a Milano. Ci sono delle ragioni specifiche?
"Ho avuto una grande esperienza in Inghilterra, è una delle più importanti nel mondo. Si possono trovare tanti ottimi giocatori. Di certo abbiamo cercato le migliori soluzioni per migliorare e in questo caso c'erano delle opportunità di prendere giocatori in Inghilterra. E' una decisione tattica e per la qualità dei giocatori, per la loro intensità".

Di quanto tempo avrà bisogno Eriksen per integrarsi pienamente nelle sue idee di calcio?
"Spero non troppo perché abbiamo bisogno di lui. Ha giocato le ultime due, di certo ha bisogno di un po' di tempo per entrare nel nostro calcio e capire cosa voglio difensivamente e offensivamente. Ma è un giocatore intelligente, capisce molto bene il calcio. Siamo molto contenti di averlo".

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