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Inter, i tifosi bocciano Handanovic. Inzaghi lo difende, il club pensa al successore

Inzaghi difende il suo capitano, il club e la Curva Nord pure. Ma intanto si pensa al successore di Samir

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La giuria popolare ha già emesso una sentenza che pare inappellabile: Handanovic è colpevole. Per i tifosi nerazzurri è colpevole sul gol del 2-1 dell'Atalanta, è colpevole (ma graziato) sul 3-2 di Piccoli poi annullato e, allargando la prospettiva, ha responsabilità pesanti sulla maggior parte delle reti sin qui subite dall'Inter in stagione. Indecisioni, titubanze ed errori tecnici su cui, fatto un giro sui social popolati dai supporter dell'Inter, si concentra oggi più che mai (ma il tema esiste da tempo) la discussione sul portiere-capitano nerazzurro. Fatta eccezione per la partita contro la Fiorentina, in nessun'altra occasione Handanovic è stato "assolto". Gli si imputano poca reattività, poca mobilità (specie nelle uscite), poca sicurezza. Sin qui il "tribunale del popolo". Toni accessi, persino troppo, e giudizi netti di cui è consapevole lo stesso Handanovic che non a caso in un'intervista di dieci giorni fa (prima di Inter-Real Madrid) ha risposto alle critiche con una metafora decisamente sferzante. Parole che non hanno contribuito a rasserenare il rapporto, in parte compromesso, coi tifosi.

Sereno (assicurano ad Appiano) è invece quello con il mister e i compagni di squadra. Inzaghi (tecnico che già alla Lazio ha dimostrato di saper prendere decisioni delicate in tema di portieri) si fida di Samir e sa che dal punto di vista psicologico in questo momento ha bisogno di essere sostenuto. Tradotto: deve giocare, deve continuare a scendere in campo per rispondere tra i pali ai dubbi e alle critiche. Questo almeno finché non sarà lo stesso Handanovic - se mai succederà - a chiedere altro. Spogliatoio e club stanno con lui, consapevoli della delicatezza del ruolo. Tuttavia questo non significa che la questione successione non sia aperta sul tavolo dei responsabili del mercato nerazzurro. Il nome è quello, è risaputo, di Andrè Onana, portiere camerunese dell'Ajax, in scadenza di contratto coi lancieri a giugno 2022. Non è da escludere che un tentativo già possa essere fatto a gennaio, se la situazione non migliorasse. Di certo c'è che il cambio tra i pali - che senza i noti problemi di Suning si sarebbe già concretizzato in estate, portando a Milano Musso - è tema sicuro per la prossima stagione.

MA LA CURVA NORD LO DIFENDE

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