Il presidente del Genoa era una spia dei servizi segreti rumeni? Il Grifone chiarisce

31 Lug 2026 - 15:12
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 © italyphotopress

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Al presidente del Genoa Dan Sucu "non può essere attribuita la qualifica di lavoratore o collaboratore della Securitate (i servizi segreti rumeni, ndr) ai sensi della legge". Lo chiarisce il Consiglio Nazionale per lo Studio degli Archivi della Securitate (Cnsas) in un documento citato dal Genoa "in relazione alle notizie diffuse in queste ore da alcuni organi di informazione". Il club rossobù specifica che il Cnsas "autorità pubblica rumena competente in materia, ha già esaminato la documentazione archivistica oggetto degli articoli" comparsi in particolare su un quotidiano rumeno e nei quali sarebbero state presentate prove circa la collaborazione di Sucu con i servizi segreti rumeni durante il regime comunista di Nicolae Ceausescu.

Alla luce di tale pronunciamento, il Genoa CFC "invita gli organi di informazione a rappresentare la vicenda in modo completo, corretto e rispettoso dell'esito della valutazione dell'autorità competente". La società "diffida, pertanto, dalla diffusione di informazioni parziali e/o inesatte tali da risultare fuorvianti e lesive dei diritti e degli interessi del Club e si riserva di intraprendere ogni opportuna iniziativa a tutela della propria immagine, della reputazione del Presidente Dan Sucu e di tutti i propri tesserati".