"Alla fine dell'estate scorsa abbiamo presentato un progetto legato al tema della sostenibilita' che ha avuto molto successo a livello internazionale: si basa su undici politiche e 70 obiettivi strategici chiari monitorabili e realizzabili su cui ci stiamo impegnando". Lo ha spiegato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, all'incontro alla Rappresentanza d'Italia all'Onu insieme al capo delegazione della Nazionale, Gianluigi Buffon, consegnando nelle mani dell'ambasciatore Maurizio Massari la strategia 2030 di sostenibilita' degli Azzurri, redatta sulla base dell'Agenda 2030 dell'Onu e aggiornata per il settore calcio dalla Uefa. La Figc e' la prima federazione sportiva in Italia a dotarsi di un documento strategico di questo tipo. L'obiettivo e' "ampliare un canale legato ad alcune convenzioni con molti Paesi - ha spiegato Gravina - mettere alcune eccellenze del mondo del calcio a disposizione di Paesi che lo chiedono. Mi riferisco anche al materiale tecnico, ci sono Paesi dove non si riescono a completare i campionati perche' mancano i palloni, e ancora nel campo della formazione". Gravina ha sottolineato l'importanza della dimensione proattiva del calcio per "abbattere una serie di staccionate, avvicinare culture non sempre dialoganti, e che e' uno degli elementi utili per arrivare anche a forme di pacificazione generalizzate". Mentre Massari ha precisato che "stiamo portando avanti progetti nel Mediterraneo e in Africa, con un campo per giovani e giovanissimi dall'Uganda alla Giordania. E stiamo avviando iniziative per raccontare storie di giovani calciatori e consentirgli di allenarsi con squadre di serie A".