Finora 106 minuti giocati con zero gol e zero assist, ma nelle sue giocate si è intravista qualche soluzione offensiva che può essere decisiva
di Enzo PalladiniIl calcio cambia, le tattiche si adattano all'evoluzione naturale, ma ci sono delle regole non scritte che resisteranno fino alla fine dei giorni. Una di queste recita: quando hai un giocatore più alto e più grosso degli altri, parti da una posizione di vantaggio. Lo dicevano sempre i detrattori di Sacchi: "Certo, con uno come Gullit se le cose non vanno bene basta lanciare la palla alta e lunga". Il buon Arrigo se la prendeva non poco, proprio lui che si mordeva la lingua quando Franco Baresi cadeva nella vecchia abitudine di rinviare in situazioni semicritiche. Max Allegri, lo sanno tutti, è abbastanza agli antipodi rispetto al pensiero sacchiano. Non se la prenderà mai se qualcuno gli dirà che ha vinto 1-0 grazie a un colpo di testa in mischia del suo gigante Fullkrug. Corto muso anche quando il protagonista è un lungo.
Sicuramente questa è una considerazione che i dirigenti del Milan hanno messo sul tavolo quando hanno deciso di investire del denaro su questo centravanti tedesco. Gioca in un ruolo che il Milan in realtà non ha a disposizione da tempo. Doveva essere Gimenez l'uomo della svolta un anno fa, ma così non è andata. L'analisi del girone d'andata dice che il Milan è stato veramente una grande squadra negli scontri diretti con le prime della classifica, con vittorie prestigiose contro Inter e Napoli. Male è andata invece con le piccole, 13 punti persi per strada considerando "piccola" anche la Fiorentina che si trova in una posizione di classifica critica pur essendo partita con ambizioni importanti. Il senso dell'inserimento di Fullkrug è proprio questo: senza snaturare il modo di giocare scelto da Allegri, nelle partite che non si sbloccano, il tedesco può essere l'apriscatole perfetto. Se si domina nell'area avversaria, prima o poi qualcosa succede, che sia una spizzata per un compagno, un anticipo sul portiere, un fallo di frustrazione o una deviazione che schizza su una mano galeotta. Meglio ancora, un gol bello pulito.
Al suo arrivo a Milano, Fullkrug è stato preceduto da due dogmi che per il momento non sono stati confermati dai fatti: è fragile fisicamente e segna gol a raffica. In quanto ai gol, per il momento è a quota zero, come zero sono gli assist. Nel caso degli infortuni, per fortuna del Milan finora la risposta fisica è stata perfetta, così come la sua presenza negli spezzoni di partita in cui è stato impiegato. Interpretando le parole e i fatti messi in campo da Allegri, è molto probabile che l'arma Fullkrug venga utilizzata soprattutto nelle partite che hanno portato le sofferenze maggiori, quelle contro le piccole squadre. Nelle grandi occasioni il Milan sembra già perfetto come è stato in questo girone d'andata: equilibrato, ben coperto e pronto a innescare l'imprevedibilità del doppio numero dieci, Pulisic e Leao.
Sono 106' finora i minuti disputati da Fullkrug con la maglia rossonera: 21 all'esordio contro il Cagliari, 25 a San Siro contro il Genoa e 60 (prima e unica uscita da titolare a Firenze). Una miniserie in cui il Milan halracconto 5 punti su 9, perdendo un po' di contatto dalla capolista. Non certo per colpa di Fullkrug, ovviamente. Il tedesco ha dato un buon contributo a Firenze, con tre passaggi importanti per Pulisic. Ha partecipato con lucidità e con poca fortuna all'assalto finale contro il Genoa. Me se proprio vogliamo trovare il senso vero della sua presenza rossonera, dobbiamo andare a vedere gli hilites di Cagliari-Milan. Era entrato da poco con i rossoneri in vantaggio per 1-0 e in una bellissima azione d'attacco si è esibito in due giocate a un tocco, da prima punta, mandando al tiro Pulisic che ha sfiorato il raddoppio. I suoi centimetri e i suoi muscoli saranno molto utili al gioco del Milan da qui alla fine della stagione, ma anche quei piccoli particolari potranno fare la differenza. Perché il calcio, alla fine, ha le sue regole non scritte che valgono sempre.