"Da quando mia nonna è venuta a mancare ho sempre avuto il desiderio di tornare a stare in quella che era stata casa per tanti anni. Sento la Lazio molto "mia", anche il risultato mi cambia a livello umorale. Giocare per la Lazio è come difendere qualcosa di famiglia: andavo allo stadio con papà e fantasticavamo sulla possibilità di arrivare a giocare in prima squadra allo Stadio Olimpico". Così il centrocampista della Lazio Davide Frattesi, protagonista della prima puntata della nuova stagione del format di Dazn 'MySkills'. "Gattuso? Ho già lavorato con lui in Nazionale e ho sempre visto che aveva tanta fiducia nei miei confronti. Anche perché l'anno scorso ho giocato poco o niente all'Inter e lui, nonostante questo, continuava a convocarmi in Nazionale, perché vedeva qualcosa in me - ha raccontato - Ho pensato che potesse aiutarmi a tirar fuori qualcosa in più. Sento un legame con la Lazio, ma anche un sentimento di gratitudine per l'allenatore che si è fidato di me". Parlando dell'esperienza all'Inter il centrocampista ha ammesso che "allenarti con grandi campioni ti aiuta ad alzare il livello. A livello di mentalità è una delle squadre che più è abituata a vincere. All'Inter non è contemplato il secondo posto o il pareggio. C'è grande mentalità che va dall'alimentazione alle cure prima e dopo l'allenamento - ha aggiunto - il rapporto con il ct Mancini? Con mister Mancini avevo parlato prima del trasferimento alla Lazio e il suo consiglio è stato quello di andare a giocare, che se arrivi in Nazionale che hai 90 minuti sulle gambe e sei in forma è una cosa, arrivare lì che hai fatto 10 minuti a partita è un'altra. Io cerco di aiutare la squadra al massimo e se poi queste prestazioni mi permettono di ritornare in Nazionale, ben venga".