Genoa, Fiorentina stesa a Marassi

A Marassi Sousa rivoluziona la squadra e sbaglia tutto: Juric ringrazia

15 Dic 2016 - 22:02

Altro colpo del Genoa a Marassi. Nel recupero della partita con la Fiorentina, sospesa l'11 settembre al 28' sullo 0-0 a causa della pioggia, il Grifone vince 1-0 e torna subito al successo dopo il ko di San Siro con l'Inter. Sousa tiene Kalinic in panchina e rivoluziona la formazione. Juric ringrazia e porta a casa tre punti grazie alla rete di Lazovic al 37'. Nella ripresa Zarate centra una traversa, ma il risultato non cambia.

Un'altra grande cade al Ferraris. Dopo Milan e Juve, anche la Fiorentina deve inchinarsi. Merito di Juric e di un gruppo che tra le mura amiche in questa stagione mette sempre in mostra il meglio del repertorio. Soprattutto in difesa e a centrocampo, dove il Grifone costruisce le sue imprese fatte di grande solidità, sacrificio e attenzione tattica. Lo dicono i pochissimi gol incassati a Marassi (solo 4) e le qualità fisiche e tecniche degli uomini di Juric. A partire da Lazovic e Laxalt, ottimo anche in fase di copertura su Bernardeschi, fino a Rigoni e Simeone, sempre pronti ad aggredire e ripartire. Una banda agguerrita che ha piegato la Fiorentina non solo sul piano della corsa e dell'intensità, ma anche su quello dell'organizzazione gioco. Dal recupero di Marassi è Sousa a uscire con le ossa rotte. Con solo un'ora di gioco a disposizione, il tecnico viola ha dato l'impressione di aver sbagliato un po' tutto: formazione e tempi dei cambi. Dopo tre vittorie di fila, la striscia viola si interrompe a Genova. E la colpa sembra tutta del tecnico viola, che ora dovrà vedersela con Lazio e Napoli prima della sosta natalizia. 

Tre mesi e quattro giorni dopo il diluvio di Marassi, Genoa e Fiorentina ripartono dal 28'. Senza Rincon, Juric va sul sicuro e piazza Cofie e Veloso in mezzo al campo, con Rigoni, Simeone e Ninkovic davanti. Visti gli impegni ravvicinati, Sousa invece cambia faccia alla Fiorentina, lasciando in panchina Kalinic e puntando tutto sulla velocità di Zarate e Bernardeschi, con Olivera e Milic a presidiare la corsia sinistra. Insieme a Badelj e Vecino, a centrocampo invece c'è Sanchez. Mosse a sorpresa che destabilizzano gli equilibri viola ed esaltano la solidità e la fiducia del Genoa. Aggressiva e compatta, la squadra di Juric parte forte, spinge con gli esterni e al 37' al terzo tentativo passa in vantaggio con Lazovic, pescato perfettamente da un cross di Ninkovic. Un gol che concretizza il forcing rossoblù e mette gli uomini di Sousa alle corde, evidenziando i problemi di formazione e tante incertezze in fase di contenimento. 

Nella ripresa la Viola prova a cambiare passo e ad alzare il ritmo. In mezzo al campo l'unico con le idee chiare però è Badelj e il Genoa si difende con ordine. Sousa leva Milic e getta Kalinic nella mischia. E la Viola migliora. Ordinato e fisico, il Grifone copre bene il campo e ringhia, ma arretra un po' il baricentro. E così la Fiorentina si affida alle iniziative personali e ai calci piazzati per spaventare i rossoblù. Zarate centra la traversa dalla distanza, poi Vecino va vicino al pareggio. A caccia del gol, la Viola si spinge in avanti, ma si scopre, prestando il fianco alle ripartenze del Grifone, che fallisce il colpo del ko con Rigoni. Bernardeschi prova a fare la differenza, ma davanti a Perin le maglie rossoblù sono tante e anche quando inventa calcio non può fare nulla contro il muro del Genoa. Nel finale la Fiorentina attacca a testa bassa, ma gli uomini di Juric non mollano. Entrano anche Ilicic e Tello, ma è ancora il Grifone a rendersi pericoloso con Lazovic, Simeone e Ntcham e a spegnere le ultime speranze viola. A Marassi è ancora festa grande. 

Lazovic 7: è il padrone della corsia destra e decide la gara con un bel gol. Ennesima buona prova
Laxalt 6,5: ringhia su Bernardeschi e ne limita le giocate. Quando ha spazio riesce anche a proporsi
Rigoni 6,5: quantità e qualità. Mette ordine e si butta negli spazi
Simeone 6,5: è il primo uomo ad avviare il pressing e non molla mai. Lotta e corre fino al triplice fischio
Milic 5: gioca fuori ruolo e non la vede mai e Sousa lo leva subito nella ripresa
Olivera 5: sempre in difficoltà. Dalla sua parte arrivano i pericoli maggiori
Zarate 6: opaco nel primo tempo, meglio dopo l'ingresso in campo di Kalinic. Sfortunato sulla traversa
Badelj 6: è l'unico ad avere le idee chiare a metà campo, ma predica nel deserto

GENOA-FIORENTINA 1-0
Genoa (3-4-3): 
Perin 6; Izzo 6,5, Burdisso 6, Munoz 6,5; Lazovic 7, Cofie 6, Veloso 6, Laxalt 6,5 (38' st Orban sv); Rigoni 6,5 (46' st Ntcham sv), Simeone 6,5, Ninkovic 6 (16' st Ocampos 6). 
A disp.: Lamanna, Zima, Edenilson, Gentiletti, Pandev, Gakpé, Biraschi, Brivio, Fiamozzi. All.: Juric 6,5
Fiorentina (4-3-3): Tatarusanu 5; Salcedo 6, Rodriguez 5, Astori 5, Olivera 5 (38' st Ilicic 5,5); Vecino 5,5, Badelj 6 (43' st Tello sv), Sanchez 5,5; Milic 5 (8' st Kalinic 6), Bernardeschi 6, Zarate 6. 
A disp.: Lezzerini, De Maio, Cristoforo, Maistro, Perez, Diks, Hagi, Chiesa, Tomovic. All.: Sousa 5
Arbitro: Guida
Marcatori: 37' Lazovic (G)
Ammoniti: 
Veloso, Ninkovic, Lazovic (G); Tomovic, Badelj (F)
Espulsi: -