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D'Onofrio chiede estinzione procedimento caso Avalos

L'ex procuratore capo dell'Associazione italiana arbitri Rosario D'Onofrio,

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L'ex procuratore capo dell'Associazione italiana arbitri Rosario D'Onofrio, arrestato nelle scorse settimane con l'accusa di traffico internazionale di droga, ha chiesto oggi alla Commissione federale di garanzia, presieduta da Pasquale De Lise, l'estinzione del procedimento disciplinare a suo carico relativo alla denuncia dell'assistente arbitrale Avalos. La motivazione, presentata dall'avvocato di D'Onofrio, Eduardo Chiacchio, si basa sul fatto che l'ex capo procuratore dell'Aia aveva gia' depositato le sue dimissioni irrevocabili da associato Aia e dall'incarico con annessa dichiarazione di rinuncia definitiva ad assumere qualunque incarico in ambito federale. "Aspettiamo la sentenza", ha dichiarato al termine dell'udienza presso la sede della Figc in via Allegri l'avvocato Chiacchio, dispositivo che e' atteso nei prossimi giorni. Il legale si e' avvalso di una norma (l'art. 8 comma 4 del regolamento di disciplina dei componenti degli organi di giustizia sportiva), risalente al 2008, che prevede il caso di estinzione di un procedimento. "Ho continuato il mio lavoro per scrupolo professionale nonostante i fatti eclatanti della scorsa settimana", ha dichiarato Chiacchio.